LA OPEN SCENDE IN PISTA
L'ULTIMO WEEKEND DI PAUSA REGALA EMOZIONI







ULTIMO WEEKEND DI PAUSA
Per la SantoS Open l’ultimo weekend di pausa dopo la sosta natalizia non sarà mai più un semplice momento di riposo. Sarà un’occasione per ritrovarsi, ridere, sfogarsi e soprattutto cementare un gruppo che, tra poco, dovrà affrontare lo sprint finale della stagione e prepararsi al Primaverile, il vero banco di prova della neonata squadra a undici. E così, mentre altri si godono il divano, dieci elementi della SantoS decidono di accendere i motori e trasformare un pomeriggio qualunque in un esercizio di pura goliardia. Il luogo prescelto è il kartodromo di Vignate (Top Fuel Racing), teatro perfetto per un team building che ha più il sapore di una sfida tra amici che di un allenamento programmato.
I PROTAGONISTI DELLA GIORNATA
La comitiva è di quelle che promettono spettacolo già al parcheggio del kartodromo. Curioni, più infortuni che assist fin qui, si presenta alla sua prima esperienza al volante con l’entusiasmo di chi non sa bene cosa aspettarsi. Moretti “Piede di luppolo”, arriva carico come sempre, e con lui non può mancare Baldax, presenza fissa come un ritornello che non ti togli dalla testa. A guidare il gruppo ci sono i due mister, Andrea e Luca, pronti a trasformarsi da allenatori a piloti nel giro di un casco allacciato. In pista scende anche il capocannoniere Lazze, attesissimo come se dovesse disputare una finale mondiale, mentre Jacopo, l’incubo della fascia, porta con sé la solita dose di agonismo, un giallorosso più “Rosso” che giallo, pronto a combattere come il miglior Che. A chiudere la compagnia c’è il “Gladiatore” Zucco, vice-capitano e anima della squadra, giallorosso in tutto e per tutto, sempre pronto a mettersi in gioco.
QUALIFICHE TRA ASFALTO FREDDO E SORPRESE
Le qualifiche iniziano con un asfalto freddo e gomme che faticano a scaldarsi, condizioni che rendono i tempi alti e la bagarre contenuta. È un avvio prudente, quasi timido, ma sufficiente per delineare una griglia di partenza che sorprende tutti: Lazze conquista la pole position, dimostrando che il suo fiuto del gol può trasformarsi anche in fiuto della traiettoria. Alle sue spalle, staccato di appena due decimi, si piazza Mister Andrea, mentre il resto del gruppo si distribuisce in ordine sparso, tra chi cerca la linea ideale e chi, semplicemente, cerca di non finir piantato contro le protezioni. Dietro di loro si allunga una fila eterogenea e rumorosa: Mister Luke conquista la terza casella, seguito dal “Rosso” Jacopo, mentre “Captain SantoS” Andrea si prende il centro dello schieramento con un quinto posto solido. Subito dopo si piazza Zucco, poi Baldax e Moretti – ribattezzato per l’occasione “Kartista col cappello” – mentre a chiudere la griglia c’è “Slow EMotion” Curio, ultimo ma sorridente, consapevole che in gara può succedere di tutto.
IL GRAN PREMIO DEI DELIRI
Quando il semaforo si spegne, la prudenza delle qualifiche svanisce come neve al sole. I primi due, Lazze e Mister Andrea, si sfiorano, si studiano, si sfidano. Poi arriva il contatto, quello che cambia tutto. Luke ne approfitta e balza in testa ma la sua leadership dura un paio di giri: un doppiato gli chiude la strada e da lì in poi la gara si trasforma in un carosello di incidenti, testacoda, parcheggi improvvisati (chiedere a “Slow EMotion“) e traiettorie che definire creative è un complimento. È il caos più totale, un balletto di kart che girano su sé stessi, si incrociano, si sfiorano e si tamponano in un crescendo che nessun cronista riuscirebbe a descrivere con precisione. Bisognava semplicemente esserci.
IL PODIO CHE NON T’ASPETTI
Alla fine, tra mille colpi di scena, a spuntarla è Mister Andrea, che si prende la vittoria con la calma di chi sa leggere le situazioni meglio degli altri. Alle sue spalle, in un risultato che nessuno avrebbe pronosticato, si piazza Baldax, autore di una gara tanto solida quanto sorprendente, nonostante il tempo medio sia altissimo. Terzo, protetto dalla sua innata capacità di evitare ogni contatto… anche quelli improbabili, ecco il “Gladiatore Fantasma” Zucco, che si guadagna un posto sul podio con la determinazione dei giorni migliori. Appena fuori dai primi tre si piazzano Luke e Jacopo, protagonisti di un duello acceso fino alla bandiera a scacchi, un finale degno di un pomeriggio che ha regalato emozioni vere. E poi, scorrendo la classifica, si scopre che Lazze chiude soltanto 6° nonostante il miglior tempo assoluto in pista (37.832): tutti i contatti hanno falsato il risultato, e per rendersene conto basta guardare il podio… un ordine d’arrivo che sembra più il frutto di un sorteggio impazzito che di una gara regolare. Settimo si piazza “Captain SantoS” Andrea, forte di un ottimo 38.3 come miglior giro, mentre a chiudere la graduatoria arrivano i due pericoli pubblici della giornata: Luca, premiato a fine gara come miglior “Kartaclisma Totale”, e Curio, che si porta a casa con largo anticipo il prestigiosissimo premio “Parcheggio d’Oro 2026”, assegnato già a gennaio come se fosse un destino scritto.
IL GRUPPO E’ SOLIDO! ORA SI TORNA AL CALCIO GIOCATO
Il pomeriggio al Top Fuel Vignate non è stato solo un gioco, ma la conferma che la SantoS Open è un gruppo vivo, unito, capace di ridere, competere e sostenersi anche lontano dal campo. Ora, però, si torna al calcio vero, con un doppio impegno tra domenica e lunedì che metterà subito alla prova la squadra. E chissà, magari sarà anche l’occasione per vedere all’opera il nuovo acquisto, Niccolò: una punta giovane, arrivata per dare peso e profondità al reparto offensivo, uno di quei profili che portano entusiasmo ancora prima di toccare il primo pallone. Le prime sgambate hanno mostrato un ragazzo rapido, generoso, con quella fame buona che piace ai mister e che spesso fa la differenza nei momenti decisivi. Il resto, come sempre, starà al campo raccontarlo.