COPPA PLUS 2026

ECCO IL GIRONE C DELLA UNDER 15

UNDER 15

LA CORSA ALLA COPPA PLUS SI FA COMPLICATA

La Coppa Plus entra nel suo territorio più affascinante, quello in cui i numeri non sono più statistiche ma indizi, e le squadre non sono più nomi ma identità. OSA Calcio 1924, Pos Senago e OSGB Giussano arrivano a questo incrocio con storie diverse, ma tutte segnate da un filo comune: hanno vinto, convinto e lasciato il segno nei rispettivi gironi. Ora, però, la stagione entra nella fase in cui non basta essere stati forti: bisogna dimostrarlo di nuovo.

OSA Calcio 1924 si presenta come la squadra che più di tutte ha trasformato il proprio girone in un territorio personale. 18 vittorie su diciotto, 84 gol segnati, 17 subiti: un dominio che non ha bisogno di interpretazioni. Le vittorie nette contro S.Carlo Milano, Oscar ASD e Turchino raccontano di un gruppo che non si limita a vincere, ma impone un’idea di calcio precisa, feroce, totalizzante. E poi ci sono i protagonisti, quelli che cambiano le partite anche quando sembrano già indirizzate: Zerbini 20 gol), difensore con numeri da bomber; Negri (11 gol), centrocampista che unisce qualità e concretezza; Jori (10 gol), attaccante che vive negli ultimi metri come fosse casa sua. Ma la parte più interessante della storia arriva quando si parla dei precedenti: due incroci, entrambi in Coppa Plus, entrambi finiti ai rigori. L’ultimo, poi, non è un dettaglio: era la finale della Coppa Plus dello scorso anno, una battaglia decisa dal dischetto e vinta dai giallorossi, che quella sera hanno alzato la coppa al cielo. Il destino sembrava voler riproporre la sfida anche nella finale dei Regionali, ma questa volta le strade si sono divise: i giallorossi si sono fermati in semifinale, mentre l’OSA ha completato il percorso e ha portato a casa il titolo regionale. Due trofei divisi, due rivincite incrociate, un equilibrio che rende il nuovo capitolo ancora più carico di significato.

POS Senago arriva da un percorso diverso ma altrettanto pesante. Secondo nel Girone C solo per differenza reti, chiude a pari punti con la Vittoria Junior dopo un campionato giocato a ritmi altissimi. 89 gol fatti, 29 subiti, partite che spesso si sono trasformate in montagne russe emotive, come il 6-7 contro S. Pio V. È una squadra che vive di strappi, di accelerazioni improvvise, di un reparto offensivo che non concede tregua. Iacoboni, centrocampista con 21 gol, è il simbolo di un gruppo che non aspetta il momento giusto: se lo crea. Chiusano, con 18 reti, completa un reparto che può ribaltare una partita in dieci minuti. Se l’OSA è la macchina perfetta, il POS Senago è la squadra che ti travolge quando sbagli mezzo passaggio.

Più silenzioso, più enigmatico, ma tutt’altro che innocuo è OSGB Giussano, 3° nel Girone A alle spalle di S.Giulio Barlassina e S.Rocco Seregno, due corazzate che hanno reso il girone uno dei più duri dell’intera competizione. I numeri raccontano una squadra solida, soprattutto in casa, dove ha costruito gran parte dei suoi 40 punti. 13 vittorie, un pareggio, 4 sconfitte, un equilibrio che non fa rumore ma che spesso è la caratteristica delle squadre più pericolose. Il Giussano non ha la potenza di fuoco del POS Senago né la perfezione geometrica dell’OSA Calcio 1924, ma ha una qualità che in Coppa Plus pesa come l’oro: la capacità di adattarsi all’avversario, di cambiare pelle, di restare dentro la partita anche quando l’inerzia sembra scivolare via.

Tre squadre, tre filosofie, un’unica certezza: la Coppa Plus non perdona. Qui non basta segnare, bisogna saper soffrire. Non basta difendere, bisogna saper colpire. Non basta avere numeri, bisogna avere nervi. E quando il livello sale, la differenza la fa chi riesce a restare lucido mentre tutto intorno brucia.

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