COPPA PLUS 2026

LA SANTOS PARTE CON IL PIEDE GIUSTO

VIA ALLA COPPA PLUS

OSGB Giussano – ASD SANTO SPIRITO  1 – 3
Oratorio S.Giovanni Bosco, domenica 29 marzo, ore 17.15

La Coppa Plus non è un torneo qualunque. È il palcoscenico dove arrivano solo le migliori, quelle che nell’invernale hanno dimostrato di avere qualcosa in più. È il livello in cui ogni dettaglio pesa, ogni errore si paga, ogni giocata può cambiare un girone. E a Giussano, nel pomeriggio d’esordio, si respirava esattamente questo: attesa, concentrazione, la sensazione di essere dentro qualcosa che conta davvero.

A rendere tutto ancora più significativo c’era un dettaglio che parlava da solo: la SantoS Under 15 è scesa in campo con lo scudetto della Coppa Plus 2025 cucito sul braccio destro, stampato apposta per l’occasione, come un sigillo da portare con orgoglio nel torneo delle migliori. Non un semplice ricordo, ma un’eredità da difendere. Un segno che dice a tutti: siamo i campioni in carica, e siamo qui per dimostrarlo ancora.

Eppure, questa volta, la SantoS non arrivava da favorita. Il terzo posto nel girone invernale raccontava una squadra che aveva ancora margini, ancora fame, ancora qualcosa da dimostrare. Ma proprio per questo, forse, lo sguardo era quello giusto: determinato, concentrato, affamato.

E quando l’arbitro fischia l’inizio, i giallorossi rispondono come rispondono le squadre che hanno dentro un’identità forte: con personalità, coraggio e qualità.

GIUSSANO: SI ALZA IL SIPARIO

La SantoS parte con personalità, consegnando la fascia a Samuele, portiere della squadra, alla sua sesta volta da capitano in carriera e alla seconda in questa stagione. Una scelta coraggiosa, quasi una sfida al destino: l’ultima volta che l’aveva indossata era arrivata la prima sconfitta stagionale. Oggi, invece, la squadra sembra voler riscrivere la scaramanzia.

Guardandosi alle spalle, non si trova alcuna traccia di un confronto tra queste due squadre. È un debutto assoluto, un primo incrocio che porta con sé curiosità e attesa. Per la SantoS Under 15 è anche la prima volta al centro sportivo dell’OSGB Giussano, una cornice davvero bella che dà un sapore speciale all’esordio.

E quando il gioco prende il via, la SantoS mostra subito la propria personalità: ordinata, intensa, determinata. La partita è appena iniziata, ma la sensazione è chiara: i giallorossi sono pronti a comandare il ritmo.

OTTIMA PARTENZA DEI GIALLOROSSI

Il primo squillo arriva subito: Martino trova un varco intelligente e verticalizza con tempi perfetti, vede il movimento di Edoardo e lo serve con un assist pulito, preciso, da giocatore che sa leggere il gioco. La punta giallorossa non si fa pregare: controllo, freddezza da attaccante vero e palla in rete. SantoS avanti 0–1, un inizio col piede giusto, un gol pesante che indirizza la partita.

Pochi minuti dopo, lo stesso Edoardo ha l’occasione per raddoppiare su servizio di Viktor, ma stavolta la mira non lo assiste. L’intensità resta altissima: la SantoS pressa, recupera, riparte. Viktor si accende e si rende pericoloso in due occasioni ravvicinate, ma il portiere dell’OSGB Giussano si supera, strappa applausi ai suoi tifosi… e anche a quelli avversari. È in giornata, e lo dimostra ancora quando mura un tiro di Martino dalla sinistra: sembra una porta stregata, nonostante il vantaggio.

A far sospirare il tifo giallorosso ci pensa poi Andrea Puccio, che da fuori area lascia partire un destro che sfiora l’incrocio. Un brivido, un’occasione, un segnale: la SantoS domina, crea, comanda il ritmo della gara.

INIZIA IL SECONDO TEMPO

Inizia il secondo tempo e la SantoS non smette di pressare. Andrea Puccio vede il movimento di Matteo De Simone, lo serve con i tempi giusti e arriva il raddoppio: un diagonale pulito, preciso, che vale lo 0–2 e soprattutto il gol numero 60 di Matteo in maglia giallorossa. Un traguardo pesante, celebrato nel modo migliore, e la partita sembra prendere la piega ideale per la SantoS, avanti di due reti e pienamente padrona del campo.

Pochi minuti dopo, è Matteo a provare a restituire il favore ad Andrea, ma stavolta è il portiere del Giussano a prendersi la scena con un intervento spettacolare. È proprio da qui — dal gol subito e dall’ennesima occasione giallorossa — che i padroni di casa si accendono: una reazione d’orgoglio, improvvisa, feroce. Il Giussano alza il baricentro, prende coraggio e si affaccia dalle parti di Samuele, costretto a deviare in rimessa laterale un pallone insidioso. 

Il doppio svantaggio sembra aver svegliato il Giussano, che torna pericoloso dopo un disimpegno difensivo che fa sobbalzare la panchina giallorossa: la conclusione, però, termina alta. Ancora padroni di casa, ancora brividi: un tiro sfiora l’incrocio dei pali e la SantoS appare frastornata, come un pugile all’angolo. Un po’ come l’Italia contro la Bosnia… ma anche stavolta, alla fine, si rialza.

SI CHIUDE IL MATCH

La reazione arriva: Martino conclude in porta su assist di Andrea Puccio, ma trova ancora l’opposizione del portiere. Il numero 8 giallorosso continua a distribuire palloni e serve Lorenzo, che dalla sinistra calcia verso la porta, trovando ancora una volta l’ottimo estremo difensore del Giussano. Il pubblico si diverte: ritmo alto, occasioni, emozioni continue.

Poi tocca ad Andrea Capoferro, che calcia verso la porta e — stranamente — trova lo specchio. Una battuta che vola in panchina ma il portiere del Giussano non ride affatto: respinge ancora. La ribattuta, però, rimane lì, in area di rigore, dove si fionda Andrea Puccio, strattonato vistosamente. L’arbitro non ha dubbi: calcio di rigore.

Sul dischetto va Martino. Freddezza, decisione, sguardo al pallone, sguardo al portiere. Fischio. Tiro. La palla va a sinistra, il portiere a destra. 0–3 SantoS. 

Appena il pallone si insacca, il tempo sembra fermarsi per un istante. Poi, all’improvviso, tutto riparte con un’onda che travolge il campo: in tribuna i genitori si alzano in piedi, urlano, applaudono, si abbracciano come se quel gol lo avessero segnato anche loro. In panchina scatta una festa spontanea, fatta di sorrisi larghi, pacche sulle spalle, braccia al cielo.

Martino realizza con freddezza il suo 98° gol in maglia giallorossa, coronando una prestazione da migliore in campo. Un rigore pesante, tirato con personalità, che mette il sigillo definitivo sulla partita

SI CHIUDE IL MATCH

Sul 3–0 la SantoS sembra non volersi fermare. Un ispirato Andrea Capoferro, dopo l’ottimo tiro che aveva portato al rigore, pesca dalle retrovie un lancio perfetto per Andrea Puccio, che prolunga verso Lorenzo: il suo tiro sfiora il palo alla destra del portiere, a conferma di una SantoS ancora affamata. C’è poi tempo per un ultimo intervento del capitano di giornata, Samuele, bravissimo a distendersi sulla destra per disinnescare l’ennesimo tentativo del Giussano. Poco dopo arriva il cambio fra i pali: fuori Samuele, dentro Francesco, al suo esordio in Coppa Plus. Emozione e tensione si mescolano per il numero 12 giallorosso che, però, non trova il miglior battesimo possibile. Sul primo tiro che gli arriva, il pallone sfugge di mano e il Giussano accorcia: 1–3.

I padroni di casa riprendono vigore, spinti dal gol e dal pubblico, ma Martino prova subito a spegnere ogni tentativo di rimonta con una conclusione dalla sinistra: il portiere, ancora una volta, si supera e manda in angolo. La SantoS continua a creare: Pietro fa da sponda con intelligenza e serve Viktor, che calcia dalla destra e sfiora il palo.

Dopo l’ennesima occasione giallorossa, il finale di partita cambia volto: è il Giussano a prendersi la scena, provandoci in ogni modo per riaprire il match. Arrivano due tentativi in rapida successione: il primo viene neutralizzato da Francesco, il secondo — un tiro a giro — termina fuori di poco. I padroni di casa insistono, spingono con tutto ciò che hanno, ma il numero 12 giallorosso, ritrovata pienamente la fiducia, esce basso e para con sicurezza.

E non è finita: un tiro da fuori viene deviato ancora da lui, poi una punizione dal limite che Francesco blocca a terra con personalità. Il Giussano continua a provarci fino all’ultimo, ma il portiere giallorosso risponde presente a ogni tentativo. Solo dopo quest’ultimo intervento arriva il triplice fischio finale.

UNA VITTORIA DI SQUADRA

Una vittoria costruita insieme, passo dopo passo, azione dopo azione. Una vittoria del gruppo, della forza di una squadra che sa aiutarsi, coprirsi, sostenersi nei momenti difficili e colpire quando conta davvero. Merito anche di un avversario degno della Coppa Plus, capace di tenere alta l’intensità fino all’ultimo e trascinato da un portiere da applausi.

La SantoS torna a casa con tre punti pesanti e una prestazione che racconta più del risultato: racconta identità, carattere, appartenenza. Ora arriva la pausa di Pasqua, utile per ricaricare energie e idee, mentre cresce l’attesa per il secondo appuntamento della Coppa Plus.

Alla SantoS Arena arriverà l’OSA Calcio 1924, avversaria dell’epica finale dello scorso anno. Un match che profuma già di storia. Un match da non perdere.

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