RIPARTE IL PRIMAVERILE DELLA OPEN
LA LISTA DEI CONVOCATI PER IL MATCH CONTRO NUOVA MOLINAZZO
LA CHIAMATA ALLA RISCOSSA
La prima giornata ha lasciato lividi veri, di quelli che pizzicano anche il giorno dopo. Uno 0-3 che brucia perché arrivato in una partita che la SantoS non meritava di perdere così. La reazione, a caldo, è stata forte: facce tese, voglia di parlare poco e lavorare tanto. Perché questa squadra, fatta di tecnica sulle fasce, grinta in difesa e un attacco che deve solo trovare la scintilla giusta, non ha alcuna intenzione di restare a terra.
Domenica pomeriggio si torna al Real Crescenzago, un campo buono e dignitoso… almeno finché non si entra nelle docce, dove l’epica lascia spazio al survivalismo. Ma non importa: il talismano della SantoS non è il campo, è un giocatore della rosa, e quando lui c’è succedono sempre cose strane e belle.
Dall’altra parte arriva la Nuova Molinazzo, reduce da un avvio complicato: 1-1 all’esordio sul campo del S. Luigi Cormano e poi il 1-4 casalingo contro Lambrate. Una squadra ferita, quindi pericolosa.
E allora il mago di Lamb, mister Andrea, ha diramato le convocazioni con la calma di chi prepara una pozione: dosando certezze, rientri e un pizzico di follia controllata. La SantoS è pronta a ripartire.
PORTIERI
Tra i pali torna finalmente Captain SantoS, Piubelli, di nuovo a disposizione dopo aver scontato la squalifica per somma di ammonizioni. Una settimana lontano dal campo gli è bastata per accumulare più energia di una centrale elettrica, e domenica i tifosi potranno tornare a sentire i suoi urli che rimbalzano nell’area di rigore come un richiamo all’ordine.
Leadership, presenza, carisma: il reparto riparte dal suo capitano, pronto a guidare la squadra con la solita voce tonante e con quella sicurezza che, quando c’è lui, sembra quasi una garanzia scritta.
DIFENSORI
Nonostante lo 0-3 dell’ultimo match, la linea difensiva della SantoS resta quella di sempre: solida, riconoscibile, con personalità ben definite e soprannomi che ormai sono patrimonio culturale del club.
Al centro comanda Davide “Talk Show” Riva, uno che parla, dirige, corregge e commenta come se avesse un microfono incorporato. Al suo fianco il sempre affidabile “Professor” Catapano, quello che legge le situazioni con la calma di chi ha già visto tutto e sa già come finirà.
Sulla fascia destra torna a spingere Giacomo “Radio di Jay” Riva, che corre come se avesse un abbonamento annuale con il vento… peccato che quando arriva il momento del cross, spesso il pallone decida di prendere una tangente tutta sua. Ma fa parte del personaggio: imprevedibile, generoso, instancabile.
A sinistra dovrebbe esserci “Ringhio” Conti, febbricitante nei giorni scorsi ma pronto a stringere i denti come solo lui sa fare. Il suo recupero sarebbe ossigeno puro per la retroguardia.
In panchina, armi preziose pronte a subentrare: Pietro “El Calladito” Marasco, silenzioso fuori ma letale dentro il campo, e Jacopo “Il Rosso” Guerra, che del suo soprannome ha fatto un marchio: intenso, istintivo, sempre pronto a a dare il Marximo.
CENTROCAMPISTI
Se in difesa i conti tornano, a centrocampo invece i pronostici diventano un esercizio di pura fantasia. Le scelte del Mago di Lamb restano avvolte nel mistero, come sempre quando prepara qualcosa di speciale. Possibili sorprese, possibili rivoluzioni, possibili magie: tutto è sul tavolo.
Al centro, però, due nomi sembrano in leggero vantaggio.
Il primo è il “Gladiatorino” Zuccarello, che continua il suo percorso di crescita verso il titolo di “Gladiatore” vero e proprio: lotta, corre, si butta dentro ogni duello come se fosse quello decisivo, o almeno così speriamo.
Accanto a lui potrebbe agire il “Profeta” Baldax, sempre alla ricerca del suo primo gol in maglia SantoS: un evento annunciato, predetto, visionato… e che prima o poi dovrà pur arrivare, per l’euforia dei Devoti del Balda.
L’alternativa centrale è di altissimo livello: “Muki” Andris, dinamico, intelligente, capace di dare equilibrio e ritmo quando la partita lo richiede.
Sulle fasce, invece, il Mago ha un ventaglio di opzioni che farebbe invidia a qualsiasi alchimista.
C’è il “Ghirlandaio” Gittardi, artista vero, capace di dipingere calcio sia largo che dietro le punte.
C’è “Trilli” Casiraghi, entrato ormai nel suo Prime, leggero nei movimenti ma pesante nelle giocate.
C’è il “Talismano” Antonino, carico negli ultimi allenamenti e sempre pronto a cambiare l’inerzia di una partita.
C’è “Speedy” Temperilli, velocità pura, anche se la resistenza non è proprio il suo superpotere.
E poi c’è “The King”, talento cristallino ma probabilmente destinato a partire dalla panchina, pronto a entrare e lasciare il segno.
Grande attenzione anche su “Vento del Nord” Cernuschi, alla sua seconda apparizione in maglia SantoS e già candidato per una maglia da titolare: porta aria fresca, gamba, entusiasmo e un nome che sembra uscito da un romanzo cavalleresco.
ATTACCANTI
Davanti, il Mago di Lamb ha quattro uomini e un solo obiettivo: trovare finalmente la via del gol.
Probabile panchina per il “Bebote” Samele, attaccante leggero, esile, quasi impalpabile… ma con un’ossessione granitica: il gol. E i rigori. Una delle due gli riesce anche bene, a volte. L’altra invece sarebbe meglio evitarla — ma non diciamo quale, per rispetto della privacy sportiva. Vive per il gol, pensa a quello, sogna quello.
Accanto a lui dovrebbe sedersi “Sentenza” Lazzeretti, più fisico, più rapido, più generoso nel gioco: uno che lavora per la squadra, apre spazi, si sacrifica, fa il “lavoro sporco” senza lamentarsi. Meno ego, più sostanza.
Grande possibilità invece per “Piedi di Luppolo” Moretti, talento puro, tocco vellutato, idee brillanti… e un mister che, per ragioni che la scienza non ha ancora spiegato, sembra non cogliere del tutto il suo potenziale. Moretti entra, illumina, crea, inventa: a volte sembra che giochi un calcio che solo lui vede. Forse è per questo che il Mago di Lamb lo osserva sempre con quell’aria da “ci devo ancora lavorare”.
E poi c’è lui.Il protagonista annunciato. La maglia da titolare più probabile, quasi sicura: il “Cigno di Lambrate”, Nicoooo Proooosp…
Fisico da atleta vero, velocità da sprinter, estrosità da numero dieci e un’ossessione estetica che lo accompagna da sempre: ogni pallone alto è un invito alla rovesciata, o almeno a una mezza rovesciata volante. Vive per il gesto tecnico “alla Cristiano Ronaldo”, quello che fa esplodere la panchina e lascia gli avversari a guardare.
Quando parte lui, la SantoS non vola: decolla.