PRIMAVERILE 2026
IL PUNTO SUI CAMPIONATI PRIMAVERILI DELLA SANTOS
UNDER 10
IL SOGNO "QUALIFICAZIONE" RIMANE ANCORA VIVO
La SantoS continua a correre. Dopo il tennistico 6-2 casalingo della scorsa settimana, i giallorossi infilano la seconda vittoria consecutiva e lo fanno con autorità, espugnando il campo del S.Fermo con un netto 0-3. Un successo pesante, perché interrompe la striscia di due vittorie di fila dei padroni di casa e soprattutto perché vale il 4° successo nel Primaverile, l’11° stagionale. Tre punti che pesano come macigni in un weekend in cui tutte le dirette concorrenti hanno vinto, congelando di fatto la classifica. In vetta resta OMF Milano a quota 16 (con una partita in più), inseguita da USSA Rozzano a 15. Poi la coppia COC–S.Pio V a 13, e subito dietro la SantoS, quinta a 12 punti. Una graduatoria cortissima, che tiene ancora tutto aperto a due giornate dal termine.
Il Primaverile entra nella sua fase calda e la SantoS, nonostante l’inseguimento, resta pienamente in corsa. La matematica non ha ancora chiuso le porte: servono due vittorie negli ultimi due turni e un occhio attento agli altri campi. La missione è complicata, certo, ma non impossibile per un gruppo che ha dimostrato carattere, qualità e capacità di reagire nei momenti chiave. Il calendario non fa sconti. La SantoS è chiamata all’impresa già nel prossimo weekend, quando ospiterà S.Pio V, una delle squadre più solide del girone. Poi, per chiudere la fase a gironi, arriverà il big match in casa della USSA Rozzano, seconda forza del campionato.
Due scontri diretti, due partite da dentro o fuori, due occasioni per ribaltare la classifica e tenere vivo il sogno qualificazione. Il 2 maggio si gioca un match che potrebbe diventare decisivo: S.Pio V–COC. In caso di vittoria dei padroni di casa, la SantoS avrebbe una finestra reale per inserirsi nella corsa. Ma la condizione è chiara: servono 6 punti, senza alternative. Il resto potrebbe farlo il campionato, con qualche “regalo” dalle outsider che, in queste ultime giornate, spesso hanno già dimostrato di poter ribaltare pronostici e gerarchie.
La squadra giallorossa ha ritrovato ritmo, entusiasmo e concretezza. Il 3-0 sul campo del S.Fermo è un segnale forte: la SantoS c’è, corre, lotta e non vuole mollare nulla. Il finale di stagione sarà un testa a testa di nervi, dettagli e coraggio.
E se è vero che nulla è impossibile a questa SantoS, allora le prossime due settimane promettono scintille.
RAGAZZI
FRENATA INATTESA: IL PERCORSO SI COMPLICA
La SantoS inciampa ancora. Dopo il ko della scorsa settimana, arriva anche la seconda sconfitta consecutiva nel campionato Primaverile, questa volta davanti al pubblico della SantoS Arena, dove i giallorossi cadono per 3-6 contro una Vittoria Junior più cinica nei momenti chiave.
Una partenza con il freno a mano tirato, sorprendente per una squadra che ha qualità, struttura e soprattutto un titolo da difendere: la SantoS è infatti la detentrice del Primaverile, conquistato con pieno merito lo scorso anno. Il gruppo c’è, la base tecnica pure, ma l’avvio di questa edizione racconta una squadra che deve ancora ritrovare ritmo, brillantezza e continuità.
Nonostante le due sconfitte, lo spogliatoio rimane compatto. La SantoS sa che il valore non è in discussione: serve però carattere, serve forza, serve grinta per rimettere in piedi una classifica che oggi non rispecchia il reale potenziale della squadra. Con 5 giornate ancora da giocare, il margine per rientrare c’è tutto. Ma bisogna invertire la rotta subito, senza esitazioni. E la risposta dovrà arrivare nel match più difficile del momento. La SantoS sarà infatti ospite della capolista Precotto, squadra fin qui perfetta: 3 vittorie su 3, 11 gol segnati, 5 subiti. Miglior attacco del girone, miglior difesa, numeri da squadra solida e consapevole.
Una montagna da scalare, certo, ma non un Everest. Perché la SantoS, quando accende il motore, resta una delle formazioni più temibili del torneo. E spesso, proprio nelle partite più complicate, emergono orgoglio, qualità e fame. Il Primaverile è lungo, le giornate sono ancora tante e la SantoS ha già dimostrato, nella scorsa stagione, di saper cambiare marcia quando conta davvero. La sfida con Precotto può diventare una svolta: un banco di prova, un’occasione per ritrovare identità e fiducia. Perché se è vero che l’inizio è stato in salita, è altrettanto vero che questa SantoS non ha mai smesso di crederci.