STAGIONE 2025/2026
UN'ALTRA EMOZIONANTE ANNATA GIALLOROSSA
PROSPETTIVE DI INIZIO ANNO
La stagione 2025/2026 della SantoS è cominciata con un segnale forte, quasi un manifesto: tredici squadre iscritte ai campionati. Un numero che, già a settembre, aveva fatto capire a tutti che il movimento giallorosso stava crescendo in modo evidente. Dai più piccoli agli Open, passando per i gruppi femminili ormai stabilmente inseriti nel progetto, ogni categoria ha portato in campo un pezzo di identità della società. I campi della zona si sono riempiti di maglie giallorosse, di famiglie, di entusiasmo: un mosaico vivo, rumoroso, riconoscibile.
Un’annata che si è aperta con tante novità ma, soprattutto, con un’attesa particolare. Perché non si trattava solo di ripartire: si trattava di difendere due titoli pesanti. I 2011 si sono presentati ai nastri di partenza con lo stemma della Coppa Plus 2024/2025 sulla maglietta, i 2012 forti del successo nel Torneo Primaverile. Due gruppi che, fin dai primi allenamenti, hanno percepito un’attenzione diversa, quasi magnetica. Ogni amichevole, ogni seduta, ogni dettaglio veniva osservato con la domanda che aleggiava nell’aria: riusciranno a confermarsi?
LA SANTOS CRESCE
Intorno a loro, la SantoS ha continuato la sua crescita. Nuovi tesserati, staff ampliato, un settore femminile sempre più solido, un’organizzazione che faceva un passo avanti dopo l’altro. L’autunno ha portato le prime risposte, qualche sorpresa, qualche difficoltà ma, soprattutto, la sensazione che la SantoS stesse vivendo un’annata di consolidamento, di maturità. Il bordo campo si è riempito come sempre, i mister hanno modellato gruppi nuovi e gruppi storici, e ogni categoria ha iniziato a costruire la propria storia, settimana dopo settimana.
Guardando oggi a quei mesi iniziali, è chiaro come la stagione fosse partita con un’energia particolare. La SantoS aveva messo in campo numeri, qualità, entusiasmo e ambizione. E già da settembre si intuiva che il viaggio sarebbe stato lungo, intenso e ricco di capitoli da raccontare.
L’IMPEGNO DEI VOLONTARI
Dal 4 ottobre 2025 al 6 giugno 2026 scorrono 246 giorni che la SantoS difficilmente dimenticherà. Giorni di allenamenti, partite, trasferte, pioggia, sole, abbracci, delusioni e riscatti. Giorni che hanno trasformato una stagione in un racconto collettivo, fatto di numeri importanti e di persone ancora più importanti.
La SantoS Arena è stata il cuore pulsante di tutto questo. Qui si sono giocate 125 partite ufficiali, un calendario fitto come non mai, con un ruolino di marcia che parla chiaro: 68 vittorie, pari al 54,4% dei match disputati, 8 pareggi e 49 sconfitte. Numeri che raccontano una squadra di squadre, un movimento che non ha mai smesso di competere, di provarci, di crescere.
Ma il dato più sorprendente non è tecnico, né statistico. È umano.
Perché 91 di quelle partite casalinghe sono state arbitrate da chi, alla SantoS, non si tira mai indietro: ragazzi della Open, genitori volenterosi, dirigenti che hanno indossato la pettorina invece della giacca, tesserati che hanno deciso di dare una mano anche fuori dal campo. Una piccola comunità che si è trasformata in una grande squadra.
GRAZIE A VOI
E poi ci sono loro: gli allenatori, i dirigenti, gli accompagnatori, chi prepara i campi, chi apre e chiude i cancelli, chi sistema le reti, chi controlla i cartellini, chi si prende cura dei ragazzi come fossero figli. Tutti protagonisti silenziosi, ma indispensabili. Tutti parte di quella struttura che permette alla SantoS di vivere — e, come spesso accade nelle realtà più autentiche, anche di sopravvivere — grazie al volontariato.
Un valore che non si misura con i gol segnati o con i punti in classifica, ma con il tempo regalato, con la passione messa in circolo, con la capacità di esserci sempre. Dalla panchina all’organizzazione, dal campo alla segreteria: ogni gesto ha costruito un pezzo di questa stagione.
E guardando oggi a quei 246 giorni, è impossibile non riconoscere che la SantoS ha camminato avanti perché qualcuno, ogni giorno, ha scelto di spingerla un passo più in là.
È questo il vero risultato dell’annata: una comunità che funziona, che si sostiene, che cresce insieme.
I NOSTRI VALORI
Alla fine dei giochi, quando l’ultima partita è stata archiviata e i campi hanno iniziato a svuotarsi, la stagione della SantoS ha lasciato sul tavolo un numero che racconta la portata del viaggio: 255 partite disputate. Dentro questo oceano di gare ci sono state 124 vittorie, 24 pareggi e 107 sconfitte. Le vittorie rappresentano il 48% del totale: un dato tutt’altro che banale, considerando la varietà delle categorie coinvolte, le differenze di età, di esperienza, di obiettivi.
Ma, come si dice spesso, il risultato è la cosa più importante delle cose meno importanti. Perché la vera gioia, quella che resta, è un’altra: i sorrisi dei ragazzi, la loro voglia di divertirsi, di crescere, di imparare qualcosa in più — non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano. Il calcio, alla SantoS, non è mai stato soltanto sport: è un motore di crescita, un laboratorio di valori, un luogo dove si impara a stare insieme, a rispettare, a condividere.
u12: LA COPPIA DI COPPE
Eppure, siccome le coppe piacciono a tutti — e alla SantoS non fanno eccezione — è impossibile non celebrare le due alzate al cielo che hanno illuminato l’annata. La prima porta la firma della Under 12 Rossa, protagonista assoluta ai Tornei Residenziali di Misano Adriatico. Un successo atteso, quasi naturale, visto il potenziale del gruppo, ma proprio per questo ancora più bello da festeggiare: la conferma di un percorso, la fotografia di una squadra che ha saputo trasformare il talento in risultato.
La seconda coppa, seconda solo in ordine cronologico, è quella che ha fatto brillare gli occhi a tutto il settore femminile: l’Under 12 Femminile ha conquistato una meritatissima Silver Cup, coronando una stagione esaltante. Un gruppo giovane, entusiasta, capace di crescere settimana dopo settimana fino a prendersi un trofeo che vale molto più del metallo con cui è fatto.
Due coppe, due storie diverse, un’unica identità: quella della SantoS, che continua a costruire, a sognare, a credere.
LA SANTOS NON SI FERMA MAI
La stagione si è chiusa così: intensa, emozionante, piena di impegni e di storie. Un’annata che ha riempito i weekend, acceso i pomeriggi, fatto correre allenatori, dirigenti, famiglie e ragazzi. Ma, come tutte le cose, anche questa lunga cavalcata ha trovato il suo punto di arrivo, lasciando spazio al resto: agli esami scolastici per molti dei nostri atleti, alle vacanze estive che iniziano a farsi sentire, a quel tempo sospeso che profuma di libertà.
Per alcuni è un periodo di pausa, per altri — quelli che lavorano dietro le quinte — è il momento più complicato dell’anno. Mentre i campi si svuotano e i palloni si fermano, c’è chi continua a programmare, organizzare, sistemare, immaginare la SantoS che verrà. A loro va il nostro pensiero più sincero, il nostro ringraziamento più profondo: perché senza chi prepara, chi coordina, chi pianifica, chi si prende responsabilità silenziose, tutto questo non esisterebbe.
Ora non resta che aspettare. Aspettare la nuova stagione, aspettare l’uscita dei calendari di ottobre, quando il caldo estivo lascerà spazio al fresco autunnale e i campi torneranno a riempirsi di voci, di colori, di entusiasmo. Ma una cosa è certa: la SantoS non si ferma. Continueremo a raccontare, aggiornare, condividere. Continueremo a darvi notizie, emozioni, storie. Perché la stagione finisce, sì, ma la passione giallorossa non va mai in vacanza.