MEMORIAL MELATO 2026

La Senavra si prende la scena

a cura di Luca

L’undicesima edizione del Memorial Melato è l’occasione per i giovani Under 10 della SantoS di misurarsi con avversari di valore e iniziare a capire a che punto sia il percorso di crescita intrapreso nelle ultime settimane. Sul sintetico della SantoS Arena va infatti in scena un triangolare tutt’altro che semplice, capace di mettere immediatamente alla prova i giallorossi.

Si tratta di una di quelle giornate che il calcio giovanile sa regalare a inizio stagione: tre squadre, tante domande e due partite per cercare le prime risposte. Alla SantoS Arena si presentano il Vittoria Junior, nome ben conosciuto nel panorama del calcio giovanile e da sempre garanzia di qualità, e La Senavra, formazione avvolta dal mistero e destinata a diventare, nel corso del pomeriggio, una sorprendente protagonista.

Il cartellone del Memorial Melato non sembra esattamente il più semplice dei tornei di fine estate e, puntualmente, il campo presenta il conto e conferma alcune previsioni.

UN ESORDIO COMPLICATO

Il sorteggio non fa sconti ai padroni di casa. Il primo avversario sulla strada dei giallorossi è il Vittoria Junior, una delle realtà più accreditate della categoria e una squadra abituata a viaggiare ad alta velocità. I biancorossi mostrano fin dalle prime battute organizzazione, qualità tecnica e una rapidità di esecuzione che mette in difficoltà i ragazzi della SantoS. I giallorossi provano a restare in partita, cercano soluzioni e non smettono di lottare, ma con il passare dei minuti il divario emerge con sempre maggiore evidenza.

Il punteggio finale (8-0) è di quelli che fanno male, ma sarebbe un errore fermarsi soltanto ai numeri. Per una squadra giovane come la SantoS, confrontarsi con avversari di questo spessore significa anche raccogliere indicazioni preziose, capire dove intervenire e trovare nuovi stimoli per crescere allenamento dopo allenamento.

APPLAUSI A SCENA APERTA

La seconda partita di giornata propone una sfida che, alla vigilia, incuriosiva un po’ tutti. E alla fine La Senavra si rivela forse la sorpresa più interessante dell’intero Memorial Melato.

La formazione ospite si presenta con idee chiare, buon palleggio e una solidità che non concede praticamente nulla alla SantoS. Il 6-0 finale racconta una partita a senso unico, ma soprattutto certifica il valore di una squadra che ha dimostrato di poter recitare un ruolo da protagonista assoluta.

Tra le sorprese spicca una figura che conquista immediatamente l’attenzione del pubblico della SantoS Arena: il portiere de La Senavra. Una ragazzina capace di trasformare ogni intervento in un piccolo spettacolo. Sicura nelle uscite, rapida nelle letture e coraggiosa in ogni situazione, dà l’impressione di giocare con una serenità e una personalità fuori dal comune. Quando il pallone arriva dalle sue parti, lei è sempre lì, puntuale, pronta e apparentemente priva di qualsiasi timore. Alla fine arrivano applausi sinceri anche da parte dei presenti giallorossi. Perché nel calcio si sostengono i propri colori, certo, ma il talento merita sempre di essere riconosciuto. E quello visto tra i pali de La Senavra è stato davvero notevole.

LA FINALE DEL MEMORIAL

Le prime due gare decretano inevitabilmente il destino della SantoS, costretta a lasciare il ruolo di protagonista per vestire quello di spettatrice interessata perché a contendersi il Memorial sono La Senavra e Vittoria Junior.

Il risultato finale premia La Senavra con un 4-1 che, a dire il vero, racconta soltanto una parte della storia. La finale è infatti molto più equilibrata di quanto lasci pensare il punteggio. Si corre, si combatte, si lotta su ogni pallone e il ritmo resta alto dall’inizio alla fine. È una partita piacevole, intensa e divertente, una di quelle che confermano quanto il calcio giovanile possa regalare emozioni autentiche quando viene interpretato con entusiasmo e voglia di giocare.

Alla SantoS Arena lo spettacolo è sempre il benvenuto. Certo, quando a offrirlo sono i giallorossi l’applauso ha un sapore speciale, ma quando sono gli avversari a meritarselo, il pubblico sa riconoscerlo con grande sportività.

SGUARDO AL FUTURO

Il Memorial Melato consegna ai giallorossi una giornata difficile, forse più complicata di quanto qualcuno potesse immaginare alla vigilia. Ma settembre, nel calcio giovanile, non è il mese dei giudizi, è il mese delle prime pagine. Quelle in cui si iniziano a scrivere le storie.

Questa squadra ha incontrato avversari più attrezzati, più rodati e probabilmente più avanti nel proprio percorso di crescita. Fa parte del gioco. E fa parte anche del fascino dello sport, che non regala nulla ma offre sempre una nuova occasione a chi ha voglia di migliorarsi.

Adesso serviranno allenamenti, impegno, pazienza e quella dose di entusiasmo che nessun risultato deve riuscire a portare via. Perché una stagione non si costruisce in un pomeriggio di settembre, ma in tanti piccoli passi compiuti settimana dopo settimana.


Il Memorial Melato va in archivio, la coppa prende altre strade e la SantoS resta a mani vuote. Ma i giallorossi possono comunque portarsi a casa qualcosa di prezioso: la consapevolezza di sapere da dove partire. E, a volte, conoscere il punto di partenza è il primo passo per arrivare molto più lontano di quanto si immagini oggi.

Immagine di Luke

Luke

ASD Santo Spirito

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