LA SANTOS RICADE NEI SUOI ERRORI
La BEFFA DI POZZUOLO MARTESANA
a cura di Luca
Virtus Trecella - SANTOS 2-2
OCCASIONE SPRECATA
Il campionato della SantoS riparte sul campo della Virtus Acli Trecella, là dove Giano, dio romano dai due volti, sembra aver già scritto il copione della serata: da una parte la gloria del doppio vantaggio, dall’altra la beffa di una vittoria sfuggita proprio sul più bello. I giallorossi arrivano a Pozzuolo Martesana con entusiasmo e ambizioni rinnovate, forti del precedente successo per 3-2 contro gli stessi avversari, ma anche con alcune assenze pesanti, quelle del “Professor” Catapano e di “TGV” Arrigoni su tutti. Tra nuovi innesti, equilibri ancora da perfezionare e la voglia di cominciare con il piede giusto, le premesse per una grande serata ci sono tutte, anche se il calcio, si sa, ama mettere alla prova persino gli eserciti meglio schierati.
Ma tra le ambizioni della vigilia e la realtà del campo c’è di mezzo una partita che, fin dai primi minuti, si rivela tutt’altro che disposta a seguire il copione. Al 5° Trecella trova lo spazio per affondare e si presenta pericolosamente a pochi passi dalla porta, costringendo “Captain SantoS” Piubelli a sfoderare una parata di altissimo livello per tenere in piedi i suoi. La respinta, però, non basta a scongiurare il pericolo, perché sulla ribattuta il pallone rimane in una zona tutt’altro che rassicurante e serve l’intervento provvidenziale di “Talk Show” Riva, che salva praticamente sulla linea. La stagione è appena cominciata e la SantoS ha già dovuto consultare il proprio reparto miracoli, ma l’allarme, anziché spaventare i giallorossi, sembra finalmente svegliarli.
La risposta arriva al dodicesimo minuto, quando Moretti si accende sulla fascia destra e trova il corridoio per servire il “Cigno di Lambrate”, bravo a prolungare il pallone verso il “Talismano” Antonino, la cui conclusione potente e precisa costringe il portiere di casa a distendersi per deviare in angolo. È il primo vero squillo della SantoS e, soprattutto, l’inizio di una serata nella quale Antonino decide di prendersi il centro della scena, muovendosi tra le linee, attaccando gli spazi e recuperando palloni con la determinazione di chi sembra aver individuato una questione personale da risolvere con il destino.
Al 23′ il “Talismano” evoca il “Profeta” Baldassarre al limite dell’area, consegnandogli un’occasione d’oro per trasformare le proprie profezie in realtà e annunciare al mondo il primo gol stagionale. Il momento è solenne, il destino sembra chiamare, ma il tiro si impenna sopra la traversa, lasciando il futuro avvolto nel mistero e i tifosi giallorossi ancora in attesa di una rivelazione divina.
Al 26′ il pallone arriva al limite dell’area, dove il “Talismano” Antonino dimostra ancora una volta di avere un rapporto privilegiato con il destino: legge la traiettoria in anticipo, prende la mira e lascia partire un piattone che si infila sotto l’incrocio dei pali, senza concedere al portiere del Trecella nemmeno il tempo di accennare una reazione. Una conclusione tanto precisa quanto letale, che vale il vantaggio giallorosso e mette il sigillo su un primo tempo nel quale Antonino ha dispensato giocate, recuperato palloni e seminato il panico nella difesa avversaria, confermandosi il protagonista assoluto della serata. Per il “Talismano”, insomma, non servono formule magiche: quando decide di colpire, pare che anche il pallone sappia già dove andare.
È ufficialmente iniziata l’Antonino Mania: il “Talismano” si prende la scena, illumina il primo tempo e costringe la difesa del Trecella a interrogarsi sulle proprie scelte tattiche. La stagione è appena cominciata, ma a giudicare da quanto visto finora qualcuno potrebbe già essere tentato di intitolargli una via. Per il momento, ad accontentarsi è la SantoS, che rientra negli spogliatoi avanti di una rete e con la sensazione di avere la partita saldamente nelle proprie mani.
La ripresa si apre con una novità perché mister Andrea inserisce “Sentenza” Lazzeretti al posto di Moretti, cercando di dare più profondità alla squadra, per gestire il vantaggio. Il piano, almeno nelle intenzioni, è quello di consolidare quanto costruito nel primo tempo ma la SantoS rientra in campo senza la stessa brillantezza e concede progressivamente al Trecella la possibilità di alzare il baricentro, alimentando una partita che sembrava avviata verso binari decisamente più tranquilli.
In mezzo a questa fase di gioco, tuttavia, Antonino continua a comportarsi come se il pallone avesse deciso di riconoscere soltanto lui. Sulla sinistra salta il primo avversario, supera anche il secondo e si presenta in area con una progressione che sembra preparare il colpo del definitivo ko, salvo poi scegliere di servire un pallone in mezzo anziché concludere personalmente, con la sfera che attraversa tutta la zona calda senza trovare nessun compagno pronto a raccoglierla. Un gesto di altruismo apprezzabile, persino nobile, anche se in certi momenti il confine tra generosità e occasione sprecata diventa sottile come una linea di fondo.
Al minuto 9 la SantoS torna comunque a farsi vedere con una manovra interessante: Martinez, il nuovo numero 10 giallorosso, disegna un traversone morbido e preciso, sul quale Julien prende il tempo ai difensori e riesce a intervenire di testa, sfiorando il palo prima che il pallone termini sul fondo. È il segnale che qualcosa sta per succedere.
A presentarsi sul pallone, in occasione di una punizione dal limite, è il “Cigno di Lambrate”, che sceglie una rincorsa elegante e lascia partire un destro potente, forse non irresistibile ma abbastanza insidioso da mettere in difficoltà il portiere avversario, costretto a respingere corto. Per un istante il pallone resta sospeso in quella terra di nessuno, immobile, mentre il portiere osserva impotente la scena, e Julien, spietato come un falco pellegrino in picchiata, si avventa sulla ribattuta e deposita in rete il pallone dello 0-2.
Per Julien è il gol dell’esordio, per la SantoS un doppio vantaggio che profuma di vittoria e per il Trecella una montagna da scalare. A quel punto si aprono due strade: amministrare il risultato con prudenza o continuare ad attaccare per mettere il sigillo sulla partita. Non esiste una scienza esatta per stabilire quale sia la scelta migliore, perché tra la saggezza di chi vuole conservare e il coraggio di chi cerca il colpo del definitivo KO passa spesso il confine sottile tra una vittoria in cassaforte e una serata destinata a complicarsi.
Il gol subito dà nuova linfa al Trecella, mentre la SantoS fatica a ritrovare la lucidità necessaria per difendere il vantaggio. Al 31′ ci vuole un altro miracolo di “Captain SantoS” Piubelli per negare il pareggio ai padroni di casa, con “Talk Show” Riva che completa l’opera spazzando via il pallone sulla ribattuta. Sembra il preludio a una resistenza eroica, ma il destino ha altri piani: al 33′, ancora in pieno recupero, Piubelli si supera con un intervento monumentale, senza però poter nulla sulla successiva conclusione dal limite, favorita da una difesa troppo passiva. Il pallone finisce in rete e il Trecella completa la rimonta sul 2-2, trasformando quello che sembrava un successo ormai in cassaforte in una beffa atroce per i giallorossi.
Eppure, prima del triplice fischio, resta ancora una possibilità per trasformare la delusione in un finale da film grazie ad una punizione dal limite in favore della SantoS. La barriera si dispone, il silenzio cala sul campo e tutti gli occhi si posano sul pallone, mentre il “Talismano” si appresta a giocarsi l’ultima carta di una serata da protagonista. Resta da capire se abbia in serbo un ultimo prodigio o se, questa volta, anche la magia sia destinata a fermarsi a un passo dal traguardo
Prende la rincorsa e lascia partire il destro, cercando di regalare ai giallorossi un ultimo colpo di teatro. La conclusione sfiora il palo e si spegne sul fondo, portando con sé le ultime speranze giallorosse e lasciando incompiuta la rimonta di una squadra che, dopo aver accarezzato la vittoria, si ritrova a fare i conti con una beffa difficile da dimenticare.
Il 2-2 finale lascia alla SantoS l’amaro in bocca per una vittoria sfumata quando sembrava ormai a portata di mano. Dopo aver mostrato qualità e personalità, trascinata da un Antonino in grande spolvero e sostenuta da un reparto difensivo capace di stringere i denti nei momenti più complicati, con Piubelli e Riva protagonisti di interventi decisivi, la squadra di mister Andrea ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni nella gestione del doppio vantaggio.
Il secondo tempo ha offerto spunti importanti su cui riflettere, tra una progressiva perdita di lucidità, la stanchezza accumulata da alcuni giocatori e un eccesso di nervosismo che ha finito per alimentare errori e disattenzioni proprio nel momento decisivo. Un punto che sa di beffa, ma che deve trasformarsi in una lezione: il campionato è appena iniziato e la SantoS ha tutto il tempo per ripartire, a patto di ritrovare equilibrio e sangue freddo quando la partita si fa più complicata.
Luke
ASD Santo Spirito