Pioggia e amarezza: la Santos cade contro Rodano

OPEN B

Dal sogno di confermarsi al brusco risveglio. La Santos, galvanizzata dal pari con i Wolves, inciampa contro Rodano in una gara segnata da pioggia, errori e tensioni.

Pioggia e ottimismo – La domenica giallorossa comincia sotto un cielo grigio che sembra voler mettere alla prova la pazienza di tutti. Pioggia scrosciante, campo pesante, pochi tifosi sugli spalti. Dentro lo spogliatoio, invece, l’atmosfera è ben diversa: ottimismo, sorrisi, la convinzione che il pareggio strappato ai Milano Wolves non sia stato un caso ma un segnale. La SantoS sente che il campionato è finalmente iniziato anche per lei.

Assenze pesanti – Mister Andrea deve fare i conti con due assenze pesanti: Curioni e Casiraghi, entrambi ai box. La fascia sinistra perde i suoi interpreti e la scelta ricade su Gittardi, numero 17, preferito a Del Greco. Una decisione che sorprende qualcuno ma che racconta la voglia di giocarsela al meglio. Guerra viene avanzato a centrocampo, mentre il resto della formazione resta fedele al classico copione giallorosso.

Primo tempo a reti inviolate – Il primo tempo è una lotta continua. Rodano si affaccia più volte dalle parti di “Captain SantoSPiubelli,  protagonista con una parata da applausi: punta delle dita e pallone in angolo, gesto tecnico che vale quasi un gol. La SantoS fatica a costruire, imbrigliata dal pressing avversario, e le urla di Mister Andrea rimbombano fino alla tribuna. Non è soddisfatto né dei suoi né dell’arbitraggio, giudicato troppo permissivo. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che serva qualcosa in più.

Il simposio della bionda – La ripresa si apre con un cambio che ha più il sapore dell’aneddoto che della tattica. Moretti, “Piede di luppolo”, rientra dagli spogliatoi per una doccia rapida: il richiamo della bionda in boccale è stato più forte della pioggia e della partita. Un’uscita di scena che strappa un sorriso ai compagni e ai tifosi, perché non è certo il tipo di sostituzione che un allenatore prepara sulla lavagna tattica. Al suo posto dentro “El Bebote amarillo“. Samele è chiamato a portare energia e ordine in un match che sembra scivolare via come l’acqua sul manto erboso.

Oroglio giallorosso ma poca sostanza – Al rientro dalla pausa gli ospiti alzano subito i giri del motore: pressing alto, giro palla rapido e insidioso. La SantoS sembra un pugile alle corde, costretta a incassare colpi senza riuscire a reagire. La squadra prova a rialzarsi ma la reazione resta più di cuore che di gioco. Mancano trame utili per arrivare al tiro, e la solita fatica nel concludere verso la porta avversaria diventa il leitmotiv della ripresa.

La svolta del match – La svolta del match si presenta a 10 minuti dal termine. I ragazzi della SantoS rallentano l’azione e il pallone resta fermo a centrocampo tra i piedi del “CenturioneZuccarello. Con il pallone fermo tra i piedi e lo sguardo esitante, prova a schermarlo col corpo ma l’avversario affonda deciso, lo strappa via con la zampata che apre il contropiede. Rodano riparte in velocità, contropiede fulmineo e conclusione vincente. Con la difesa giallorossa sorpresa, Piubelli tenta l’uscita ma stavolta lo scudo di “Captain SantoS” non regge. È il gol che spezza l’equilibrio e indirizza la partita. Ospiti avanti, e da lì la partita cambia volto: tempo perso, provocazioni, arbitro silente. La SantoS prova a reagire d’orgoglio, ma senza riuscire a raggiungere il gol del pareggio.

Epilogo da commedia – Secondi conclusivi, ultimo lancio lungo. “Captain SantoS” esce alto, afferra il pallone e viene pressato dall’attaccante avversario. Il contatto è minimo, quasi impercettibile, ma il rivale si lascia andare come colpito da un macigno: crolla a terra, mani sul volto, scena da melodramma. Il portiere giallorosso non abbocca e rinvia senza esitazioni. Appena calcia il pallone, l’arbitro fischia la fine e in quell’attimo avviene il “miracolo”: l’attaccante risorge di colpo, balza in piedi come Lazzaro e, ingenuo, si mette a sbeffeggiare a gesti e parole verso Piubelli proprio davanti agli occhi dell’arbitro. Stavolta il direttore di gara non fa sconti: rosso diretto a partita conclusa. 

Educazione da cartellino giallo – Nel caos finale Baldax non alza la voce, non sbraita: sceglie modi garbati, quasi colloquiali, come se stesse spiegando a un amico che il clima acceso nasce da una direzione troppo incerta. Una protesta più da chiacchierata che da sfuriata, con toni pacati e parole semplici. L’arbitro, però, non gradisce neppure la versione “soft”: niente spazio per la dialettica, solo per il regolamento. Il cartellino giallo sventola alto, e il “Baldax il Distruttore” entra nella lista dei diffidati. Intanto dalle panchine si registrano alcuni battibecchi che vengono sedati in poco tempo.

Classifica amara – La SantoS chiude con una sconfitta evitabile e la beffa del sorpasso: Yousport vince 2-0 ai danni della Virtus ACLI Trecella e scavalca i giallorossi in classifica. Con quest’ultima notizia si può tranquillamente parlare di “Domenica da dimenticare“. Ma la fortuna, forse, non ha voltato completamente le spalle alla SantoS. Il prossimo weekend non si gioca: c’è tempo per ricaricare le batterie, sfruttare il tempo a disposizione per allenarsi con intensità ed esaminare gli errori commessi.  

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