MERCOLEDI DA OPEN
GLI EROI DELLA DOMENICA
FILARETE – ASD SANTO SPIRITO 4-2
Dopo la caduta contro YouSport, con il penultimo posto che si allontana sino a otto punti, la SantoS torna subito in campo per una trasferta complicata contro Filarete. Le premesse non sono eccezionali: assenze pesanti (Curioni, Casiraghi, Temperilli, Conti infortunato post-YouSport, Moretti indisponibile fino al prossimo anno), appena dodici uomini per il riscaldamento e la sorpresa della divisa indossata da “Captain SantoS”, non quella del portiere. Tra i pali c’è Del Greco, mentre Guerra stringe i denti nonostante la botta al ginocchio di sabato. Come se non bastasse, l’arbitro è lo stesso del giorno precedente: un déjà‑vu che non promette nulla di buono.
Dentro lo spogliatoio il clima è teso ma i volti sono carichi: c’è voglia di rivalsa, la grinta si legge negli occhi e in campo si vede. La SantoS parte forte: crea, spinge. Samele calcia e stampa un tiro sulla traversa, i tifosi ci credono e restano con il fiato sospeso. Poco dopo Filarete passa in vantaggio: Baldax sbaglia la copertura nella propria metà campo, perde il pallone sotto pressione e regala il contropiede che si chiude con l’1‑0. La SantoS continua a lottare ma all’ultimo secondo della prima frazione arriva la doccia fredda: rimessa laterale lunga, palla che spiove in area e colpo di testa che si insacca alle spalle di Del Greco. L’arbitro fischia subito l’intervallo: non è il modo migliore per rientrare negli spogliatoi.
Nell’intervallo resta fiducia: il gioco, sparito sabato, oggi c’è, e la grinta pure. Qualche richiamo, poi capitano e mister prendono in mano la situazione e danno la carica. La SantoS rientra in campo e accorcia subito le distanze; poi, in un lampo, pareggia. Samele firma una doppietta rapidissima che ribalta l’inerzia: è un 1‑2 da pugile alle corde che reagisce d’orgoglio. Il pareggio scalda tifosi e panchina: l’ottimismo cresce. Ma con una sola sostituzione disponibile, la gestione delle energie diventa un problema.
La cattiveria nei contrasti aumenta con l’intensità del match: entrate dure, qualche episodio poco incline alla sportività. L’arbitro interviene poco e rischia di perdere il controllo ma, miracolosamente, oggi utilizza i cartellini e viene da pensare che li abbia scovati non grazie al regolamento, bensì con un’azione alla Indiana Jones, tra polvere e ragnatele del suo taschino del sabato. Sul tabellino, per la SantoS, finiscono Piubelli (proteste) e Baldax, che è diffidato e salta la prossima. Dalla parte del Filarete compaiono meno ammoniti di quanto la sequenza di falli sistematici lascerebbe immaginare. Peccato: così si rischia di rovinare un bello spettacolo.
Gli avversari sfruttano tutti i cambi, la SantoS resta con il fiato corto e si ritrova alle corde. In un ribaltamento di fronte, Filarete trova il 3‑2: complice una leggerezza di Del Greco (buona prestazione nel complesso) su un cross basso e una disattenzione collettiva in fase difensiva. I giallorossi, però, non mollano. Scudieri, appena entrato, e Davide “Forum” Riva costruiscono un’azione da applausi che arriva sui piedi di Lazzeretti: “Occhio di falco” si presenta a tu per tu col portiere e… spara a lato. È l’occasione che può cambiare la partita e invece sfuma. Poco dopo, Filarete piazza il colpo del ko: 4‑2 definitivo.
Rispetto a sabato, la SantoS mostra gioco, lotta, crea, reagisce. Con più effettivi la storia potrebbe essere diversa ma oggi chi è sceso in campo ha dato tutto: grinta e passione allo stato puro. Il triplice fischio porta rammarico e consapevolezza: si può dare di più, sì, ma gli uomini in campo danno l’esempio. La maglia pesa, la SantoS c’è. E da Redecesio, nonostante il risultato, esce a testa alta.