ORGOGLIO SANTOS

LA SERATA CHE POTREBBE CAMBIARE LA STAGIONE

Nel recupero della prima giornata di ritorno della Open, lo Sportinzona Gorla – seconda forza del campionato, imbattuta e con la bacheca colma di 4 vittorie e 5 pareggi – accoglie una SantoS ferita ma non piegata. I giallorossi arrivano dalla sconfitta del giorno prima contro i Diavoli Rossi, un 2-0 più severo del dovuto, condito dalla brutta notizia dell’infortunio di Giacomo “Radio di Jay” Riva, out almeno un mese. Eppure, nello spogliatoio, l’aria è quella giusta: leggera, carica, quasi liberatoria. La classifica non pesa, la testa vola. E quando la testa vola, spesso vola anche il pallone. La sorpresa di giornata è Baldax, piazzato in mezzo al campo come un regista d’altri tempi, mentre la retroguardia è affidata al quartetto CataContiCurioJaco. Una scelta che farà discutere? Forse. Una scelta che paga? Eccome se paga.

UNA PARTENZA CHE PROFUMA D’IMPRESA

La SantoS gioca il miglior calcio della stagione: aggressiva, intensa, cattiva al punto giusto, ma con quel filo di fantasia che profuma di serate speciali. Lo Sportinzona Gorla, abituato a comandare, si ritrova improvvisamente a rincorrere. E quando riesce a sfondare, incappa in due errori sotto porta e un muro umano: Andrea “Captain SantoS” Piubelli decolla, si allunga, ci mette tutto: mani, cuore e orgoglio giallorosso. Toglie un gol fatto, un gol scritto, un gol già urlato. Parata da campione vero. E mentre i padroni di casa sprecano l’impossibile, la SantoS colpisce. Prima con Gittardi, il “Da Vinci” giallorosso, che dipinge il vantaggio con un tocco d’autore che manco i grandi numeri 17 che hanno scritto la storia. D’altronde è il miglior numero 17. Poi tocca a Nick Prosperi, il nuovo acquisto che ha portato una ventata d’aria fresca come quando il Milan presentò Balotelli, Pato o Shevchenko: entusiasmo, qualità e un impatto immediato. Esordio con gol, e panchina in delirio. 0-2. Incredibile ma vero. La SantoS, ultima in classifica, sta dominando l’unica squadra imbattuta del girone.

IL SOGNO E’ DESTINATO A SFUMARE..

Lo Sportinzona Gorla capisce che la serata rischia di diventare storica… ma per gli ospiti. Sale di tono, sale di fisico, sale di contatti mentre la SantoS inizia a risentire della partita giocata il giorno prima. In più, la direzione arbitrale non cambia, seguendo un modus operandi abbastanza discutibile. Qualcuno direbbe “abbracci non richiesti”, qualcun altro “falli da cartellino”. L’arbitro, invece, dice sempre la stessa cosa: “Gioca, gioca”. E così si gioca. Anche troppo per i nostri gusti. Poi il 2-1 arriva, inevitabile come un temporale d’estate. E subito dopo ecco l’episodio che ancora oggi divide: palla in area, Conti anticipa l’attaccante,la punta calcia comunque e trova il piede del difensore. Il contatto c’è, ovviamente, ma la decisione finale lascia attoniti. Per il direttore di gara è rigore. Per la SantoS è un romanzo giallo. Nel CSI, niente VAR: se ci fosse stato, forse l’episodio lo avremmo rivisto dieci volte, con il medesimo finale ma.. niente, si va sulla fiducia… e sulla fantasia. Per noi, un’occasione persa per evitare di metter in campo i nostri campioni olimpionici di Sollevatori di Polemiche. Mister Andrea, dalla panchina, indica con decisione il lato sinistro: gesto netto, da portiere di vecchia scuola che certe letture le fa d’istinto, prima ancora che il rigorista tocchi il pallone. “Captain SantoS” Piubelli forse non coglie il segnale, forse lo vede tardi, forse segue semplicemente il suo istinto. Fatto sta che si tuffa a destra mentre il pallone viaggia placido sul lato opposto.
Dal dischetto: portiere a destra, pallone a sinistra. 2-2. Il doppio vantaggio svanisce come neve al sole.

TESTA E CUORE: LA SANTOS STAVOLTA NON MOLLA

I giallorossi reagiscono da squadra vera. “El Bebote” Samele sfiora il gol del nuovo vantaggio ma il portiere di casa si supera sul primo palo. E poi, all’ultimo respiro, arriva il momento che avrebbe meritato la copertina della Gazzetta, del Corriere e di Vanity Fair. Palla che scende al limite. E chi c’è? Nick Prosperi, ancora lui, pronto come un puma della pampa argentina, come un leopardo delle savane, come un tasso del miele quando decide che è ora di colpire. L’occhio è quello della tigre, quello del suricata, sempre vigile, sempre in allerta, sempre un passo avanti. Il movimento è fulmineo, la coordinazione perfetta: rovesciata! Una di quelle che fanno gridare “Pericolo! Proprio lui!”, “Andiamo a Gorla, Beppe!” anche ai telecronisti più navigati. Una di quelle che, se entra, la Panini ti dedica la copertina, togliendo Carlo Parola. Ma il destino, si sa, a volte è un difensore che respinge. E la vittoria rimane stregata: quanto la Champions per la Juve, quanto il VAR per il Milan, quanto un derby tranquillo per la Roma, quanto un 8 al FantaSantos per Baldax.

IL FINALE DICE SEMPLICEMENTE 2-2

Finisce 2-2. La SantoS porta a casa il terzo pareggio stagionale e resta ultima a quota 3, ma con una prestazione che vale molto più della classifica. Sportinzona Gorla, con il punto conquistato, aggancia Milano Wolves e Filarete in vetta, ma sa di aver rischiato la prima sconfitta dell’anno. Applausi, tanti applausi, per una SantoS in crescita evidente, viva, coraggiosa, finalmente consapevole del proprio potenziale. E adesso? Adesso si torna in campo domenica. E chi se la perde? Meglio avere il DAE a bordo campo: per i deboli di cuore, questa squadra non è consigliata.

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