I CONVOCATI PER YOUSPORT-SANTOS
EMERGENZA E ORGOLIO: LA OPEN PROVA IL COLPACCIO
Dopo il pareggio di Gorla, che ha lasciato in eredità più rimpianti che rammarico, la SantoS torna a casa con una certezza: la squadra c’è. Il 2-2 sul campo dello Sportinzona, maturato dopo un doppio vantaggio e un rigore contestato che ancora divide gli opinionisti del quartiere, ha comunque restituito un gruppo vivo, compatto, capace di soffrire e reagire. E soprattutto ha regalato un’immagine destinata a restare negli archivi emotivi della stagione: la semirovesciata di Prosperi, sospeso nell’aria come una scultura greca, metà atleta e metà opera d’arte. Un gesto che ha acceso la fantasia dei tifosi e, pare, anche quella della dirigenza. Ora però è tempo di guardare avanti. Domenica al “S.C. Crescenzago” arriva la Yousport N.Y., squadra che all’andata impose un severo 4-0 senza appello. Ma l’aria è cambiata: la SantoS ha ritrovato spirito, idee e un pizzico di sana follia. Peccato solo per le assenze, che anche stavolta non mancano.
IL REGNO DEL CAPITANO
Tra i pali non si discute: Andrea “Captain SantoS” Piubelli. Il 7,5 dell’ultimo match è lì a certificare una prestazione da veterano, con un intervento salva partita che i tifosi continuano a rivedere nei sogni più belli. Para come se avesse passato una settimana a Coverciano: para come Buffon, vola come Carnesecchi… e discute con gli arbitri come Viviano. Sereno? Sì, ma solo quando non fischiano.
DIFESA: REPARTO IN EMERGENZA MA CON STILE
In difesa la situazione assomiglia più a un pronto soccorso che a un reparto arretrato: le assenze sono talmente tante che il mister ha smesso di contarle e ha iniziato a recitarle come un rosario. Fuori Giacomo “Radio di Jay” Riva, bloccato da una caviglia che si era già ribellata nel match della settimana scorsa e che, a quanto pare, non ha ancora intenzione di tornare al lavoro. Assente anche Conti, il terrore della fascia sinistra, che, purtroppo, questa domenica non farà tremare nessun avversario. E poi c’è Cata, il baluardo, che ha scelto un evento musicale elegante: una decisione… strategica, diciamo così, e comunque assolutamente giustificata. A completare il quadro, Marasco che, insieme a Conti, ha optato per la trasferta mentre la squadra gioca in casa. Archiviato il bollettino medico, resta da capire chi effettivamente scenderà in campo. L’unico davvero “sano” del reparto è Davide “Talk Show” Riva, arruolato d’urgenza in difesa per via dell’emergenza assenze. Ruolo nuovo, responsabilità pesanti, ma la parlantina non gli manca: se non altro, potrà spiegare ai compagni cosa sta succedendo. Accanto a lui ci sarà Baldax, alle prese con i soliti problemi alla schiena. Problemi che, curiosamente, si manifestano solo in presenza di palloni: quando invece compaiono ragazze nei paraggi, il nostro centrale diventa un atleta olimpico. Urgono supporter, possibilmente in tribuna. A completare il reparto, Jacopo “Il Rosso” Guerra, reduce da un giovedì d’allenamento non proprio scintillante, e Pietro “Crystal” Curioni, che – manco a dirlo – non ha i 60 minuti nelle gambe. Ma noi continuiamo a crederci: un giorno lo vedremo giocare due partite consecutive. “Ma non è questo il giorno” [cit.]
CENTROCAMPO TRA ARTISTI, QUALITA’ E GRANDI ATTESE
Le assenze pesano anche qui, ma il reparto resta affascinante come una mostra d’arte contemporanea. A destra dovrebbe partire Nico “Il Cigno di Lambrate” Prosperi, reduce da un esordio scintillante: un gol, una semirovesciata da museo e una personalità che ha già conquistato tutti. Ora serve continuità. Dall’altra parte salgono le quotazioni di Mario “Trilli” Casiraghi: estroso, imprevedibile, capace di accendere la fascia se trova la scintilla giusta. Nick “Purple Rain” Del Greco dovrebbe partire dalla panchina: qualità ne ha, ora serve mostrarla con convinzione. Opzione interessante anche “El Suspiro” Temperilli: leggero come un soffio, ma capace di pungere le difese avversarie come una zanzara argentina. In mezzo al campo, spazio al GGG: Giovanni “Ghirlandaio” Gittardi, il “Da Vinci” lambratese, disegnatore di calcio e “Miglior 17 del campionato” (così continua a ripetere il saggio del football Baldax). Assist-man illuminato, ha deciso di iniziare anche a segnare. Spettacolo assicurato. Accanto a lui potrebbe esserci il “Gladiatorino” Zuccarello, in dubbio dopo l’assenza all’ultimo allenamento. Per il “doppio” giallorosso è richiesta grinta e sostanza: servono come il pane lì in mezzo al campo. E attenzione alla possibile sorpresa: “Il Professor” Davide Re, pronto a cogliere l’occasione che il destino gli mette davanti.
ATTACCO: GRANDE CORSA PER LA MAGLIA DA TITOLARE
Davanti, come sempre, è una giostra che non smette mai di girare. Il primo nome sul taccuino resta quello di “Pantera” Lazze, l’uomo più in forma del reparto e capocannoniere della squadra. Tre reti non faranno tremare l’Europa, ma qui bastano per farlo sembrare quasi un bomber di razza. Corre, lotta, segna: al momento sembra lui la scelta più naturale. Alle sue spalle scalpita “Piedi di Luppolo” Moretti, spinge forte negli allenamenti, ma il sabato sera – dove la birra scorre più dei cross – gli ricorda perché si chiama Piedi di Luppolo. E la domenica, a volte, si vede. Gli addetti ai lavori giurano che “il 2026 sarà il suo anno”: resta solo da capire se parlino di calcio giocato o di degustazioni. Il talento c’è, la voglia pure: serve solo che le due cose si incontrino nella stessa domenica e noi sappiamo che presto accadrà! E poi c’è “El Bebote” Samele, reduce da una prestazione un po’ opaca ma tutt’altro che rassegnato. Ha fame, ha gamba, ha voglia di riprendersi la scena: per farlo dovrà ascoltare di più i compagni e muoversi con la precisione di un attaccante vero. Se trova la giornata giusta, però, può cambiare la partita.
IL WEEKEND DELLE GRANDI OCCASIONI
Domenica, insomma, sarà una partita che profuma di occasione. Tante assenze, qualche acciaccato, un reparto difensivo reinventato e un attacco che alterna scatti, luppolo e ambizioni: la SantoS arriva al match con più domande che certezze, ma con una voglia di riscatto che non si vedeva da tempo. Il 4-0 dell’andata è ancora lì, scolpito nella memoria come un promemoria fastidioso. Il gruppo vuole cancellarlo, o almeno riscriverlo con un finale diverso. E magari portare a casa il secondo risultato utile consecutivo, che già sarebbe un segnale importante. Se poi dovesse arrivare anche il primo clean sheet della stagione… beh, sarebbe materiale da titoloni rosa. Ora tocca al campo. Ai ragazzi, alle loro gambe, alle loro idee, ai loro soprannomi che sembrano usciti da un romanzo ma che, sotto sotto, sono pensati per caricarli a dovere! E tocca anche al pubblico, chiamato a riempire la casa della SantoS con calore, rumore e un po’ di quella follia buona che fa sembrare tutto possibile.
La squadra è pronta a provarci. Domenica si gioca davvero.
“Il coraggio non è mai stato non avere paura. Le persone coraggiose sono quelle che affrontano i loro timori e le loro incertezze, sono quelli che le ribaltano a loro vantaggio usndole per diventare ancora più forti. E allora coraggio GIALLOROSSI“ [cit. Caressa, giugno 2006]