MISANO ADRIATICO 2026

LA CAVALCATA DELLA UNDER 12 AI TORNEI RESIDENZIALI

IN VIAGGIO VERSO MISANO ADRIATICO

Venerdì 20 marzo, alle 10:15, prende ufficialmente il via l’avventura della SantoS Under 12 Rossa ai Tornei Residenziali 2026. La giornata comincia con i ragazzi intenti a caricare i bagagli sul pullman, condiviso con una delle possibili rivali del weekend: S.Carlo Casoretto. Una squadra già affrontata durante il campionato invernale, con una sconfitta esterna per 3-4 a ottobre e una vittoria casalinga per 3-1 ottenuta nel girone di ritorno. Ma qui, a Misano Adriatico, tutto cambia: il passato resta alle spalle e comincia un’avventura tutta da scrivere.

Il viaggio scorre veloce, con le ruote che corrono sull’asfalto in direzione del mare, e intorno alle 14:45 il pullman si ferma finalmente davanti al Kursaal Hotel, struttura accogliente e a pochi passi dai campi di gioco. Mister Raffaele assegna rapidamente le camere, con un obiettivo dichiarato e condiviso da tutti: raggiungere la spiaggia il prima possibile. Il tempo di posare i bagagli e i ragazzi sono già sulla sabbia di Misano Adriatico, impegnati nelle prime sfide informali del weekend, tra risate e voglia di stare insieme.

CERIMONIA D’APERTURA

Dopo la cena, arriva il momento del trasferimento al Palazzetto dello Sport per la cerimonia inaugurale organizzata dal CSI, sempre suggestiva. Quest’anno la sfilata dei capitani delle 22 squadre partecipanti è resa ancora più scenografica dai palloncini a forma di fiaccola olimpica. A chiudere il momento, l’immancabile inno nazionale, che dà ufficialmente il via al torneo.

Da qui in poi, per i ragazzi, inizia il momento dedicato al puro svago: giochi, attività pensate dagli organizzatori e un po’ di meritato divertimento dopo il viaggio. I mister, invece, vengono “rinchiusi” — si fa per dire — come se fossero stati convocati in una stanza segreta per discutere il futuro del calcio mondiale, lontani da musica e giochi, immersi nella riunione tecnica che li terrà impegnati per tutto il weekend.

È proprio in quegli spogliatoi, seduti su comodissime panchine, che viene presentata la formula dei Tornei Residenziali 2026, particolare e affascinante per la categoria Under 12: un girone unico in pieno stile Champions League. Ogni squadra disputa quattro partite (tre il sabato e una la domenica mattina), con 3 punti assegnati alla vincente. In caso di pareggio si va ai rigori: 2 punti alla squadra che prevale dal dischetto, 1 a chi perde. Al termine di ogni match, inoltre, si disputano 5 shootout all’americana, fondamentali per costruire una classifica parallela che verrà utilizzata in caso di arrivo a pari punti.

LA SANTOS SCENDE IN CAMPO

I nostri piccoli campioni, reduci da un percorso impeccabile in Coppa Plus (5 vittorie su 5), sono chiamati a scendere in campo alle 9:30 per la prima sfida del torneo. L’avversaria è OSDS, sesta nel girone D del campionato invernale e reduce da due sconfitte nel primaverile.

L’ingresso in Via dei Platani racconta subito la scena: i ragazzi della U12 sono ancora un po’ assonnati, e il match si presenta più insidioso del previsto. OSDS non molla un centimetro, ma la SantoS dimostra di avere un carattere ormai consolidato. La squadra di mister Raffaele non ha alcuna intenzione di interrompere la propria striscia positiva e chiude la partita con un convincente 2-0. Con i primi tre punti in tasca, arriva anche il colpo perfetto dagli shootout: 5 su 5, bottino pieno. Un inizio migliore era difficile immaginarlo.

Serve ricaricare le batterie e, a Misano, il modo migliore è uno solo: un giro in spiaggia. Un’ottima soluzione in attesa del match delle 14:30. Spiaggia, poi pranzo — sicuramente leggero e salutare — e la squadra ritrova energie e concentrazione.

Sarà stato il relax sulla sabbia o il pranzo rigenerante, fatto sta che i giallorossi si presentano al campo con un altro volto: più attenti, più determinati. Dall’altra parte c’è S.Luigi Bruzzano, reduce dalla vittoria ai rigori delle 10:30 contro Agorà ASDO Carate. Guardare al campionato invernale serve a poco: S.Luigi si è iscritta con due squadre, entrambe fuori dalla Coppa Plus. Ma a Misano, si sa, le gerarchie cambiano. Per tutti, sì… ma non per i ragazzi di mister Raffaele.

La SantoS continua infatti il suo percorso da schiacciasassi: 6-0 il finale, porta inviolata per la seconda volta consecutiva e avversari che, questa volta, non riescono nemmeno a tirare in porta. Un segnale di superiorità evidente.

Gli shootout non sono perfetti come al mattino, ma il 4 su 5 è comunque un bottino importante. La vetta del girone rimane saldamente giallorossa.

Poco tempo per recuperare le forze: alle 15.30 si torna subito in campo per la terza sfida della giornata. L’avversario è S.Luigi Pogliano, quinta classificata nel girone P del campionato invernale, reduce da una mattinata complicata — prima il pesante 0-7 contro Virtus Bovisio Masciago, poi il riscatto con il 3-1 su OSDS.

IL SABATO POMERIGGIO

La SantoS, però, non si lascia distrarre dal percorso degli altri. Gli sguardi dei giallorossi restano concentrati e, dal primo all’ultimo minuto, la squadra non concede nulla. Il risultato finale parla da solo: 12-1, una prestazione travolgente, con l’unica piccola macchia del gol subito. Anche dagli shootout arriva un altro segnale di solidità: 4 su 5, come nella partita precedente.

È durante questa gara che un pensiero inizia a farsi largo, prima timido, poi sempre più concreto: la Coppa non è più un’idea lontana, ma un obiettivo reale. Ogni gol, ogni esultanza, ogni sguardo scambiato tra i ragazzi e mister Raffaele sembra dirlo chiaramente.

La serata porta con sé anche i primi verdetti del girone. Cinque squadre chiudono il sabato a punteggio pieno, ma la classifica — che tiene conto anche degli shootout — sorride ai giallorossi. La SantoS è davanti a tutti, seguita dal Desiano, mentre le altre inseguono più staccate. E proprio il Desiano diventa l’unica vera rivale per la vittoria finale.

A cena, mentre i ragazzi si godono il meritato riposo, è facile immaginare mister Raffaele con lo sguardo da stratega, intento a fare calcoli. La domenica si gioca alle 11:00 contro Agorà ASDO Carate, mentre il Desiano affronterà Assisi. La combinazione è chiara: se la SantoS vince e mette a segno almeno tre shootout, la Coppa può diventare realtà. E non servirà nemmeno guardare cosa succede sul campo a fianco.

La notte scorre tranquilla e il sole, puntuale, annuncia l’inizio del gran giorno: domenica 22 marzo 2026. A colazione si respira subito l’aria delle grandi occasioni. L’attesa cresce minuto dopo minuto, quasi palpabile, e i ragazzi — si vede — sono un po’ tesi. Mancano appena quaranta minuti per capire se sarà il giorno in cui alzare la Coppa o quello in cui stringere la mano ai vincitori. Si bacerà la medaglia con orgoglio o la si guarderà con rammarico? Il peso dell’essere i favoriti comincia a farsi sentire.

LA CLASSIFICA SI MUOVE

Alle 9:00 iniziano le prime partite della giornata e, dal campo di Misano Adriatico, arriva subito una notizia da tenere d’occhio: S.Chiara e Francesco supera S.Leone Magno per 3-1 e vola momentaneamente in testa alla classifica. Un segnale chiaro: per la SantoS, da questo momento in poi, esiste un solo risultato utile. La vittoria.

Alle 10:00 arrivano le prime risposte dalle rivali e la classifica inizia subito a muoversi. La Virtus Bovisio Masciago batte 5-1 il S.Carlo Casoretto e, grazie ai quattro shootout messi a segno, si prende momentaneamente la vetta. Un sorpasso rapido, quasi fulmineo.

Ma il sogno dura lo spazio di pochi minuti: da Cattolica arriva un’altra notizia pesante. S.Martino vince di misura, 1-0 contro OSDS, e completa il minimo indispensabile dagli shootout — tre su cinque — per balzare a sua volta al comando.

Sessanta minuti di gioco e già tre squadre diverse hanno assaporato il primo posto. La domenica di Misano si sta trasformando in una vera e propria giostra di emozioni.

A pochi attimi dallo scoccare delle 11:00, i ragazzi della SantoS sfilano davanti ai rivali dell’Agorà ASDO Carate per il classico scambio di saluti. Strette di mano, sguardi decisi, e quel pizzico di paura che accompagna sempre le grandi occasioni. È normale, fa parte del gioco.

Mister Raffaele saluta tutti, poi alza lo sguardo verso il campo accanto, dove Desiano sta per affrontare Assisi. Due partite, due campi, un’unica corsa alla vetta. Il fischio d’inizio echeggia sui campi di Misano Adriatico e dà ufficialmente il via alla kermesse della domenica.

L’ULTIMA IMPRESA

Sulla carta, la sfida dei giallorossi sembra già scritta, ma il pallone è rotondo e non concede mai certezze. Il pubblico è quello delle grandi occasioni: tutti i genitori schierati a bordo campo, pronti a sostenere i loro piccoli campioncini con la voce, con il cuore, con ogni emozione possibile.

Dopo un breve — ma interminabile — sospiro, arriva finalmente il calcio d’inizio. È come se tutto il weekend si fosse contratto in quell’istante. E la SantoS risponde da grande squadra: in pochi minuti è già 3-0, un lampo, un boato, una partenza che sembra scritta dal destino. I giallorossi volano, il pubblico esplode, l’inerzia è tutta dalla loro parte. Ma ogni storia epica ha il suo passaggio obbligato: la tempesta. Mister Raffaele, che fino a quel momento tiene la partita nel palmo della mano, gestisce i cambi con lucidità. Ma all’improvviso qualcosa cambia. Una vibrazione sottile, un’onda che attraversa il campo. Basta un attimo, un piccolo calo di attenzione… e Agorà ne approfitta. Prima accorcia sul 3-1. Poi arriva il 3-2. In un istante, l’aria si fa più pesante. E per qualche secondo, lunghissimo, i giallorossi sentono davvero la partita scivolare sul filo. Il vento cambia. Per qualche secondo, lunghissimo, la SantoS sente il gelo della paura.

Ed è lì, proprio lì, che entra in scena il Mago Giallorosso.

Un gesto secco, deciso, quasi teatrale: “Arbitro, time out!” È la chiamata all’ordine, il momento in cui un allenatore mette la mano sulla storia. Poche parole, quelle giuste, dette con la voce di chi sa che la Coppa passa da quel minuto. La Under 12 ascolta. Capisce. Si rialza.

Il rientro in campo è una scarica elettrica: la SantoS torna a dominare, non concede più nulla, ricomincia a correre, a pressare, a colpire. Il finale è un trionfale 6-2, con spazio anche per la passerella di tutti i protagonisti, ognuno chiamato a prendersi gli applausi del pubblico che vibra a bordo campo.

Gli shootout si chiudono con un 3 su 5 che lascia tutto sospeso, come un respiro trattenuto. La Coppa è lì, vicinissima, ma ancora non c’è la certezza.

LA SANTOS E’ CAMPIONE!

E allora la squadra corre, si lancia verso il campo accanto, giusto in tempo per sentire la notizia che fa esplodere l’universo giallorosso: Assisi batte Desiano 2-1.

È il verdetto finale. È la scintilla. È il boato.

La SantoS è campione di Misano Adriatico 2026.

Dagli spogliatoi arrivano canti di giubilo, cori urlati a squarciagola, abbracci, sorrisi e una felicità che riempie ogni angolo. I ragazzi di mister Raffaele portano a casa la Coppa. La gioia del Mago Giallorosso è immensa,anche se il Mago Giallorosso, sotto sotto, sa che questa Coppa gli costerà una quantità di pizze degna di un banchetto medievale.

Dopo un pranzo tutt’altro che tranquillo, con la festa che continua senza sosta, il pomeriggio prosegue con il trasferimento al Palazzetto dello Sport per la Santa Messa e, a seguire, la tanto attesa premiazione. L’emozione è alle stelle: una vittoria cercata, meritata, conquistata. La Coppa passa di mano in mano, come un tesoro condiviso, prima di accomodarsi dolcemente sul sedile del pullman, pronta per il suo ingresso trionfale in segreteria.

Il ritorno verso Milano, con il trofeo tenuto stretto da ciascuno dei ragazzi, è il giusto premio per una squadra capace di gestire le emozioni e, soprattutto, di giocare a tratti un calcio davvero brillante. I complimenti arrivati da molte avversarie confermano un percorso di altissimo livello.

L’arrivo in città è un piccolo spettacolo: genitori in delirio, applausi, abbracci e — come se il destino avesse voluto aggiungere un’ultima pennellata — un trombettista che passava proprio di lì, pronto a dare la colonna sonora al rientro dei campioni. Ancora qualche coro, ancora qualche sorriso, prima di tornare a casa a godersi il meritato riposo dopo un’esperienza semplicemente indimenticabile.

Una risposta

  1. Complimenti a tutti, alla squadra, ai dirigenti per questa splendida vittoriae e a chi ha scritto questa bellissima cronaca del torneo.
    Ci avete fatto vivere questa esperienza come se fossimo stati li con voi a gioire .
    Grazie a tutti per questi momenti felici

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