COPPA PLUS 2026

ULTIMO PASSO VERSO LA STORIA

LA SEMIFINALE E’ SERVITA

SantoS–S.Marco OSF Cinisello, sabato 9 maggio ore 15:00 – Cinisello Balsamo
Siamo arrivati alle semifinali della Coppa Plus, il punto della stagione in cui il livello si alza, le distanze si accorciano e ogni dettaglio pesa più del precedente.
Un traguardo che non si conquista per caso: qui arrivano solo squadre dal potenziale alto, abituate a correre forte e a non mollare mai.

La SantoS ci arriva dopo l’emozionante 1-2 in casa della Oransport, una vittoria che ha raccontato carattere, maturità e quella capacità di soffrire che distingue le squadre vive dalle squadre semplicemente organizzate.
La semifinale mette la SantoS davanti a una delle squadre più solide e complete del torneo: S.Marco OSF Cinisello.

S.MARCO OSF CINISELLO

S.Marco OSF Cinisello approda alle semifinali sospinta dal successo più netto dei Quarti di Finale: un 10-3 che ha travolto S.Maria GSSM 1974 e che racconta, più dei commenti, la forza d’urto dei ragazzi di Cinisello Balsamo.
I numeri, freddi e senza emozioni, dicono che è stato il match meno combattuto del turno: una gara indirizzata presto, gestita con autorità e chiusa con un margine che pesa.

Per la SantoS, la S.Maria GSSM 1974 è un volto familiare: nel Girone D le due squadre si sono rincorse punto su punto, chiudendo appaiate e con i giallorossi davanti soltanto grazie al Fair Play, un dettaglio che qui vale doppio e di cui la società va giustamente orgogliosa.
L’andata, giocata a Cologno Monzese, si era chiusa con un 2-4 che aveva acceso entusiasmo; il ritorno, alla SantoS Arena, aveva invece visto gli ospiti imporsi 1-3.
Due partite, due storie opposte, con il fattore campo che perde importanza e un messaggio chiaro: in questa Coppa Plus nulla segue un copione, ogni gara può ribaltare la precedente.

IL CAMMINO DI S.MARCO

Nel loro cammino recente, S.Marco OSF Cinisello ha viaggiato con una continuità impressionante.
Nel Girone F hanno chiuso al primo posto con 28 punti, frutto di nove vittorie e un solo pareggio: un percorso netto, senza sconfitte, che li ha accompagnati imbattuti fino a questa semifinale.
Una squadra che non concede molto, che impone ritmo e struttura, e che merita rispetto — forse anche un filo di timore — ma mai paura.

I numeri, quando si mettono in fila, raccontano la portata del loro lavoro: 71 gol segnati, miglior attacco della fase finale di Coppa Plus, e appena 11 subiti, seconda miglior difesa dietro alla sola Fortes.

E se si allarga lo sguardo alla fase invernale, il quadro diventa quasi surreale: 14 vittorie su 14, 129 reti all’attivo, soltanto 13 incassate. Un rendimento che sfiora la perfezione, la fotografia di una squadra che sa esattamente cosa vuole.

LA FORZA DELLA SANTOS

La SantoS, invece, non è una macchina. È un cuore.
E un cuore, quando batte forte, può spostare le montagne.

I giallorossi arrivano alla semifinale di Coppa Plus con la leggerezza di chi non deve dimostrare nulla e la fame di chi vuole dimostrare tutto. Una squadra che ha già lasciato il segno grazie ai suoi talenti offensivi, certo, ma soprattutto grazie a un’identità collettiva che parte dal basso e si costruisce passo dopo passo.

Dal portiere — ruolo meraviglioso e crudele, quello che vive ogni pallone come un destino — alla linea difensiva che protegge, guida e tiene insieme il gruppo nei momenti più complicati. Dal centrocampo che pensa, crea e dà ritmo, fino all’attacco che rifinisce l’opera e trasforma il lavoro di tutti in qualcosa che resta.

In questo equilibrio, in questa coralità, nascono anche i gol: quelli di Filippo Pellegrini, che con le sue 7 reti ha spesso acceso la miccia; quelli di Carlo Inzaghi, capace di trasformare in oro 6 palloni pesanti; e quelli di Filippo Fasino, che con i suoi 5 centri ha dato profondità e continuità all’attacco.
Tre modi diversi di lasciare il segno, ma tutti figli dello stesso respiro collettivo: quello di una squadra che si muove insieme, che si sostiene, che costruisce ogni giocata dal portiere fino all’ultimo metro d’attacco.

S.MARCO OSF CINISELLO

Sabato, ore 15:00. I tifosi giallorossi sono pronti per la trasferta a Cinisello Balsamo e iniziano sin da ora a trattenere il respiro. Si respira aria di grande attesa.

Di fronte c’è una squadra che segna con la forza di un temporale e concede pochissimo, come una diga che regge a ogni impatto.
Ma il calcio dei ragazzi non è una scienza esatta: basta un dettaglio, un’intuizione, un momento che si accende all’improvviso.

Sì, i numeri indicano S.Marco OSF Cinisello come favorita. Eppure il calcio, soprattutto a questa età, vive di slanci improvvisi, di energie che cambiano la direzione di una partita. E quando la SantoS trova il suo ritmo, quando il gruppo si muove all’unisono, succedono cose che nessuna statistica può prevedere.

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