MEMORIAL RANALDI 2026

LO SPETTACOLO IN MEMORIA DI MIMMO

a cura di Luca

Ci sono trofei che valgono una stagione e ce ne sono altri che valgono molto di più. Il Memorial Ranaldi appartiene senza dubbio alla seconda categoria, perché il risultato finale passa, gli albi d’oro si aggiornano, ma il ricordo delle persone che hanno lasciato un segno resta impresso nel tempo.
La seconda edizione del torneo dedicato a Mimmo Ranaldi, figura fondamentale nella storia della SantoS e autentico pilastro della sua fondazione, ha regalato un pomeriggio intenso, ricco di emozioni e di spunti importanti in vista dell’imminente avvio della nuova stagione. Sul sintetico della SantoS Arena sono scesi in campo i protagonisti del futuro, i ragazzi della categoria Under 13, chiamati ad affrontare due avversari di assoluto valore come la Giovanni XXIII e il S.Carlo Milano in un triangolare che ha saputo unire agonismo, amicizia e rispetto.

A rappresentare i colori giallorossi è stata la U13 Rossa guidata da Raffaele e Lorenzo, mentre sugli spalti e a bordo campo aleggiava quel clima particolare che soltanto certe occasioni riescono a creare. Fra gli ospiti presenti anche l’amico di sempre Giovanni Chiodi, presidente della Giovanni XXIII e figura storicamente legata a Mimmo Ranaldi, un legame che continua a vivere ogni volta che queste società si ritrovano una di fronte all’altra.

E’ SUBITO DERBY

Alle ore 15 in punto il programma non concede tempo per scaldare i motori: subito Derby. SantoS contro Giovanni XXIII. Amichevole soltanto sulla carta, perché quando si incontrano queste due realtà il pallone pesa sempre qualche grammo in più e il cuore corre inevitabilmente più veloce.

I giallorossi si presentano all’appuntamento con una novità tattica pronta a dividere l’opinione pubblica. Mister Lorenzo sceglie infatti di cambiare qualcosa nello schieramento abituale e, come ogni rivoluzione che si rispetti, la proposta viene accolta da sguardi incuriositi, qualche mugugno e da quella sottile diffidenza che accompagna ogni allenatore quando osa uscire dai sentieri conosciuti. Del resto il calcio è pieno di esempi: il genio e la follia, almeno all’inizio, siedono spesso allo stesso tavolo.

La partita si sviluppa su buoni ritmi e regala immediatamente indicazioni incoraggianti. La SantoS lotta, costruisce, non si tira indietro nei contrasti e prova a mettere in campo le idee preparate nelle ultime settimane. Giovanni XXIII, però, conferma di possedere una compattezza e una maturità che alla lunga fanno la differenza e riesce a conquistare la vittoria per 2-1. Al triplice fischio, però, il risultato passa quasi in secondo piano di fronte agli applausi che accompagnano l’uscita delle squadre dal campo. È la prima uscita stagionale e si vede, ma si vedono anche personalità, carattere e margini di crescita che lasciano ben sperare.

BRAVO CRISTIAN, SPIRITO DI SACRIFICIO

Il secondo impegno della giornata propone un ostacolo ancora più impegnativo. Il S.Carlo Milano arriva alla SantoS Arena con la reputazione di squadra solida e ben organizzata, una reputazione che gli amaranto confermano fin dai primi minuti. I giallorossi devono inoltre fare i conti con una notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: Enea, portiere titolare della squadra, è costretto a fermarsi a causa di un infortunio accusato già durante il riscaldamento della prima gara.

Quando il destino toglie una certezza, però, a volte offre anche l’occasione per scrivere una piccola storia. Cristian si mette i guantoni e si presenta tra i pali senza aver svolto neppure un allenamento specifico nel ruolo. Lo fa senza esitazioni, con il coraggio di chi mette il bene della squadra davanti alle difficoltà personali. In un calcio spesso raccontato attraverso numeri e classifiche, sono gesti come questi a ricordarci perché ci innamoriamo di questo sport. Bravo Cristian.

L’OSTACOLO S.CARLO

La gara vede il S.Carlo Milano sfruttare al meglio le proprie qualità e costruire il successo che alla fine maturerà sullo 0-5. Un risultato netto, certamente, ma probabilmente più severo di quanto raccontato dal campo. La SantoS crea, spreca qualche occasione di troppo e paga alcune leggerezze difensive che, a questo punto della stagione, possono essere considerate parte del naturale processo di crescita. Nessun allarme e nessun processo: siamo soltanto all’inizio del viaggio.

LA FINALE DEL MEMORIAL

Con due sconfitte nelle prime due gare, l’attenzione si sposta inevitabilmente sull’ultimo incontro del pomeriggio. La sfida fra Giovanni XXIII e S.Carlo Milano assume improvvisamente i contorni di una finale per il Memorial Ranaldi e gli stessi giocatori della SantoS si trasformano in spettatori interessati.

Chi tifare? Domanda complicata. Da una parte i “cugini” della Giovanni XXIII, dall’altra la naturale rivalità che ogni derby si porta dietro. Alla fine prevale la voglia di assistere semplicemente a una bella partita e le due squadre non tradiscono le aspettative. Ne nasce un incontro vivace, divertente e ricco di emozioni, risolto dal S.Carlo Milano con il punteggio di 4-2.

È il verdetto che consegna il 2° Memorial Mimmo Ranaldi alla formazione amaranto, protagonista di una prestazione autorevole e meritevole lungo tutto l’arco del torneo.

La premiazione regala forse l’immagine più autentica della giornata. Da una parte la gioia di chi alza il trofeo al cielo, dall’altra un pizzico di delusione sui volti dei ragazzi della SantoS. Una delusione sana, di quelle che fanno parte dello sport e che spesso rappresentano il miglior carburante possibile per il futuro. Perché perdere non piace a nessuno, ma è proprio da giornate come queste che si costruiscono le stagioni più belle.

La sensazione lasciata dall’Under 13 è infatti quella di una squadra ricca di qualità, di entusiasmo e di potenziale. Il campionato è ormai alle porte e i giallorossi avranno subito l’occasione di trasformare gli insegnamenti raccolti nel Memorial in energia positiva da portare in campo.

I NOSTRI RINGRAZIAMENTI

I complimenti vanno quindi al S.Carlo Milano, vincitore dell’edizione 2026, così come alla Giovanni XXIII per aver contribuito allo spettacolo di un triangolare intenso e corretto. Un ringraziamento speciale va inoltre alla figlia e alla nipote di Mimmo Ranaldi, presenti durante la premiazione, e a Giovanni Chiodi, amico di Mimmo e figura da sempre rispettata all’interno della grande famiglia SantoS.

Poi arriva il momento della coppa, delle fotografie, degli ultimi applausi e degli sguardi che si perdono verso il prossimo appuntamento. Il S.Carlo Milano festeggia. Il Memorial Ranaldi cala il sipario sulla sua seconda edizione. I fuochi della Festa delle Genti 2026 si spengono lentamente sotto le griglie. E proprio mentre l’eco della festa si allontana, si accendono le luci della nuova stagione. La palla, adesso, torna a rotolare per davvero.

Buon calcio a tutti.

Immagine di Luke

Luke

ASD Santo Spirito

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